
Sono sempre meno numerose le piccole e medie imprese che ricorrono alla procedura per sospendere i debiti a fronte di un momento di crisi economica e sempre di più le banche che hanno aderito all’Avviso Comune - l’accordo siglato il 3 agosto alla presenza del Ministro dell’economia Giulio Tremonti, dall’ABI e dalle altre rappresentanze dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche imprese.
È questo il quadro che emerge dai dati sull’utilizzo della sospensione a sei mesi dal suo varo.
Da febbraio 2010, le banche hanno lasciato alla disponibilità delle Pmi 9 miliardi di euro relativi alle quote di capitale sospese, un miliardo in più rispetto a gennaio 2010.
I dati ufficiali del monitoraggio segnalano che a fine febbraio sono state 153.000 le domande delle imprese (per un valore di 48 miliardi di euro) che per oltre l’80% sono state accolte dal sistema bancario. L’adesione delle banche all’Avviso comune testimonia la volontà di sostenere ulteriormente il sistema delle imprese in questo periodo di crisi economica: al 25 marzo, le banche e intermediari finanziari che hanno aderito sono 584, pari a 33.555 sportelli (il 98,3% del totale sportelli presenti in Italia).
Andando ad analizzare nel dettaglio le domande si nota che tra i diversi settori spiccano industria, commercio/alberghiero e che oltre la metà della richieste provengono da imprese del Nord (54,1%).
Fonte: Abi
Parole chiave: Avviso Comune,

