23 Giugno 2009

Antitrust: è indispensabile una vigilanza complessa e severa

Antonio Catricalà evidenzia la necessità di scalfire i monopoli per rinforzare la concorrenza e agevolare il mercato
 

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle ultime novità di CINEAS!

Iscriviti ora!

 

Nell’attuale contesto di crisi il rischio maggiore è rappresentato dalla mancata realizzazione di riforme importanti per molti settori chiave dell’economia italiana. Questo è il concetto fortemente sostenuto da Antonio Catricalà, Presidente dell’Antitrust.

Nella sua relazione, Catricalà evidenzia un contesto nel quale l’urgenza d’intervento è massima; il rischio è fare dei passi indietro. Secondo il Presidente Antitrust la stabilità e la redditività degli enti creditizi discendono anche da fattori reputazionali, che oggi sembrano compromessi più che in altri periodi. Parte della sfiducia è dovuta alle prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili da parte dei consumatori.

E’ duro il giudizio di Catricalà verso il settore assicurativo. “L’abrogazione della facoltà di recesso annuale nei contratti di durata – commenta il Presidente – contribuirà ad ingessare un mercato in cui la dinamica competitiva è già notoriamente molto attenuata”.

Le richieste di Catricalà sono chiare: agli operatori si chiede maggiore trasparenza, per implementare la concorrenza e favorire il mercato, ma allo stesso tempo il Parlamento deve fermare lo “stillicidio” di norme che “restaurano l’equilibrio del passato”, inoltre, conclude il Presidente Antitrust, le imprese non devono riversare sui consumatori i costi della crisi.

Fonte: Finanza & Mercati 17 giugno 2009

Sei in: Finanza » News

Parole chiave: Antitrust, Antonio Catricalà,

 

Lascia un commento

i campi contrassegnati da (*) sono obbligatori

 
 
 
Visual CAPTCHA
 
invia messaggio
04 Marzo 2009
Finanza
 

Si scioglierà il rapporto tra banche e assicurazioni

La crisi economica ha influito anche sulle relazioni tra banche e assicurazioni: Giovanni Perissinotto parla del caso di Generali ...