
Nell’attuale contesto di crisi il rischio maggiore è rappresentato dalla mancata realizzazione di riforme importanti per molti settori chiave dell’economia italiana. Questo è il concetto fortemente sostenuto da Antonio Catricalà, Presidente dell’Antitrust.
Nella sua relazione, Catricalà evidenzia un contesto nel quale l’urgenza d’intervento è massima; il rischio è fare dei passi indietro. Secondo il Presidente Antitrust la stabilità e la redditività degli enti creditizi discendono anche da fattori reputazionali, che oggi sembrano compromessi più che in altri periodi. Parte della sfiducia è dovuta alle prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili da parte dei consumatori.
E’ duro il giudizio di Catricalà verso il settore assicurativo. “L’abrogazione della facoltà di recesso annuale nei contratti di durata – commenta il Presidente – contribuirà ad ingessare un mercato in cui la dinamica competitiva è già notoriamente molto attenuata”.
Le richieste di Catricalà sono chiare: agli operatori si chiede maggiore trasparenza, per implementare la concorrenza e favorire il mercato, ma allo stesso tempo il Parlamento deve fermare lo “stillicidio” di norme che “restaurano l’equilibrio del passato”, inoltre, conclude il Presidente Antitrust, le imprese non devono riversare sui consumatori i costi della crisi.
Fonte: Finanza & Mercati 17 giugno 2009
Parole chiave: Antitrust, Antonio Catricalà,
