
Lo scenario del mercato assicurativo in Italia, delineato in occasione dell’Assemblea annuale dell'Ania, è chiaro: il settore è solido, è riuscito ad affrontare la crisi con le proprie forze ed ora rivendica uno spazio maggiore all’interno del sistema economico italiano.
Tuttavia, il Presidente Ania, Fabio Cerchiai, ha preso atto di come non sia stato possibile evitare che la crisi mondiale avesse un impatto anche sui bilanci delle imprese di assicurazione. Attualmente, si stanno creando nuove prospettive per far fronte al fatto che l’Italia sia sottoassicurata rispetto alla media europea.
In primo piano il tema delle calamità naturali. Dopo il sisma in Abruzzo si è più volte affermata la necessità di una copertura per tutte le abitazioni sul territorio. Questa ipotesi potrebbe aprire nuovi fronti per le compagnie assicurative. La posizione dell’Ania viene largamente condivisa anche dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che sostiene l’importanza di un’assicurazione ben ponderata che incentivi comportamenti virtuosi di cittadini e amministrazioni.
Al centro della discussione degli esperti Ania anche sanità, RC auto, liberalizzazioni e welfare. Su quest’ultimo tema le compagnie assicurative rivendicano la necessità di promuovere lo sviluppo della previdenza complementare soprattutto tra i giovani, tra i dipendenti di piccole e medie imprese e tra i lavoratori autonomi. Il lavoro di promozione ed espansione, come ha rilevato il Presidente Cerchiai, deve passare attraverso un’adeguata informazione e una migliore offerta che permetta ai cittadini la libertà di scegliere tra diverse opzioni. Il Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, ha evidenziato la necessità di regole certe e stabili, mercati concorrenziali e informazioni trasparenti.
I numerosi temi discussi nel corso dell’Assemblea rappresentano il punto di riferimento per lo sviluppo del settore e l’incremento delle sue potenzialità.
Fonte: Giornale delle assicurazioni, settembre 2009
Parole chiave: Assemblea annuale dell'Ani, Fabio Cerchiai, Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola,

