
E' necessario migliorare la qualità del capitale senza però penalizzare il sostegno delle banche allo sviluppo dell’economia. E' questo la posizione espressa dal settore bancario italiano nel
position paper presentato dall’Abi al Comitato di Basilea e alla Commissione europea.
L’Associazione bancaria riconosce l'urgenza di un’attenta valutazione delle conseguenze dell'entrata in vigore delle nuove regole, concentrandosi non solo sul capitale, sulla redditività e stabilità delle banche, ma tenendo conto anche del quadro macroeconomico nazionale e internazionale.
L’ABI ritiene che le più stringenti regole prudenziali in discussione debbano essere valide anche per gli intermediari non bancari in base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a
regole omogenee per evitare indebiti e pericolosi vantaggi competitivi.
L’ABI sottoliena quanto sia prematuro definire in questo momento eventuali buffer patrimoniali e come, invece, sia più urgente perseguire un allineamento della normativa contabile tale da rendere le novità normative omogenee con i dati di bilancio.
Fonte: Abi, comuniato stampa 26 aprile 2010
Parole chiave: Abi, Comitato di Basilea, Commissione europea,

