
Il Comitato di Basilea, con il nuovo Accordo sul Capitale, si è rivolto all’intera comunità finanziaria mondiale introducendo alcune novità per quanto concerne la gestione dei rischi di credito, di mercato e di rischi operativi.
Il rischio operativo è definito il rischio di perdite causate da inadeguatezza o errori di procedure, risorse umane e sistemi interni ed include il rischio legale, ma non quello strategico e di reputazione. Negli ultimi anni la sua importanza è cresciuta portando il Comitato di Basilea ad obbligare le banche non solo a gestire il rischio operativo ma anche a quantificarlo, monitorarlo ed incorporarlo nella valutazione di adeguatezza del proprio capitale. Diventa necessario per gli istituti bancari rafforzare le strutture di controllo e vigilanza, per ottimizzare le politiche di migrazione e trasferimento, e potenziare le tecniche di self o risk assessment, le tecniche di risk mapping, di risk indicator o gli approcci di misurazione.
Le novità introdotte hanno attirato l’attenzione del mondo bancario - che prevede un forte impatto delle nuove norme sulla gestione del business - ma anche quella del settore assicurativo, con il nuovo vincolo tra capitale e rischio e con la centralità del binomio rischio/rendimento. Secondo l’Anra, il tema “assicurativo” è stato affrontato in maniera sintetica e incompleta e soprattutto senza tener conto delle ripercussioni sul mondo assicurativo delle previsioni introdotte in materia di rischi operativi.
L’assicurazione tradizionale non è uno strumento esaustivo di protezione del capitale ed è necessaria una nuova articolazione delle coperture al fine di adattarsi allo schema proposto dall’Accordo. All’Assicuratore viene chiesto un ripensamento delle normative contrattuali e delle logiche che sottostanno ai principali criteri classificativi delle polizze.
In conclusione il nuovo Accordo sul Capitale spinge le banche a riflettere, in modo innovativo, sui costi assicurativi. Il management è sempre più coinvolto nelle scelte assicurative, in quanto esse rappresentano uno strumento di protezione del conto economico ed in alcuni casi anche del bilancio aziendale. Nel contempo le Assicurazioni hanno cominciato a confrontarsi con un sistema bancario desideroso di soluzioni su misura, meno condizionato dal costo, ma più orientato da decisioni a sostegno della strategia complessiva.
Fonte: Newsletter Anra, Marzo 2010
Parole chiave: Comitato di Basilea, gestione dei rischi di credito, rischi operativi, risk assessment, risk mapping, risk indicator,

