
In linea con la sua funzione di garantire ai cittadini un equo risarcimento senza disperdere le risorse pubbliche, Cineas ha segnalato che nel prezziario della Regione Abruzzo, il costo delle fibre in carbonio era notevolmente maggiorato rispetto al prezzo di mercato. Nel procedimento di ricostruzione tale materiale è di particolare rilevanza per il consolidamento strutturale degli edifici classificati come “E”, ossia gli stabili che hanno evidenziato i danni più gravi a seguito del sisma del 6 aprile 2009.
Nello specifico, se nel prezziario la valutazione al metro quadro era di 1245,69 euro, la valutazione del mercato si attestava tra i 200 e i 350 euro al metro quadro, in base alla qualità e alla gamma delle fibre di carbonio.
“Si tratta di un prezzo che è macroscopicamente elevato. Per questo, onde evitare rallentamenti nell’esame delle pratiche, il 18 dicembre 2009 il Consorzio ha inviato la segnalazione al Dipartimento della Protezione Civile e per conoscenza al Prefetto dell’Aquila, al Presidente della Regione Abruzzo e al Sindaco del Comune de L’Aquila - spiega Adolfo Bertani, Presidente di Cineas -. In questo modo abbiamo consentito allo Stato di risparmiare denaro pubblico e allo stesso tempo non è stato compromesso il diritto al risarcimento dei cittadini che hanno subito i danni. La nostra funzione nella ricostruzione in Abruzzo, prevista dall’Ordinanza del Consiglio dei Ministri n. 3803 del 15 agosto 2009, è proprio quella di garantire la congruità economica dei risarcimenti”.
Il 18 gennaio 2010, gli uffici competenti della Regione hanno accolto l’osservazione del Consorzio e hanno attivato le procedure per l’adeguamento del prezzo ai livelli di mercato.
Fonte: Cineas
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