
Le nuove minacce globali, la fragilità del sistema economico e soprattutto gli eventuali danni aziendali rappresentano i maggiori rischi per le imprese del terzo millennio. Il più piccolo incidente produttivo, commerciale o ambientale può infatti trasformarsi in un problema enorme, creando gravi danni economici e d’immagine all’azienda.
I rischi che oggi la nostra società si trova a dover fronteggiare non sono purtroppo risolvibili con una semplice copertura assicurativa e sebbene l’81% delle aziende industriali italiane dichiari che una realtà socialmente responsabile non può non prevedere al suo interno una gestione professionale dei rischi che possono incidere direttamente sulla vita di tutti i cittadini, di fatto solo 1/3 circa delle industrie italiane ha nel proprio organico un Risk Manager vero e proprio.
L’ostacolo da superare risiede nella poca diffusione della “cultura dell’emergenza”. Non è più sufficiente sfoderare l’arte di arrangiarsi o inventarsi le soluzioni più varie per prevenire e affrontare i rischi industriali, ma occorrono competenze, organizzazione e soprattutto risorse dedicate alla gestione del rischio.
“I dati della ricerca – afferma Adolfo Bertani, Presidente di Cineas e del gruppo Zurich Italia - dimostrano la significativa presa di coscienza da parte delle aziende industriali italiane dell’importanza dei rischi e della necessità di prevederli e mitigarli. Ormai per la maggior parte delle aziende, responsabilità sociale e attività produttiva non possono più prescindere da una corretta gestione dei rischi. E se da un lato cresce la cultura della prevenzione, analisi e gestione dei rischi, dall’altro, però, lo studio dimostra che ancora troppo pochi sono i Risk Manager inseriti negli organici delle aziende italiane. Le imprese quindi sono attente e sensibili ai rischi, ma non si avvalgono di personale specializzato. La scarsa presenza di esperti del rischio all’interno delle imprese è, in realtà, una conseguenza diretta della mancata determinazione da parte del mondo industriale italiano a formare queste nuove professionalità”.
Comprendere l’importanza del risk management significa perciò avere consapevolezza che l’evento imprevisto oltre ai danni diretti ne provoca anche di indiretti ancora più gravi, che si ramificano nel tempo e nello spazio, ma che non sono sempre assicurabili. L’obiettivo del Risk management è dunque quello di gestire queste crisi garantendo la ripresa dell’attività dell’azienda.
Corso di Risk Engineering
Il Cineas propone un corso avanzato di Risk Engineering sull’analisi, la prevenzione e la gestione dei rischi e delle crisi in azienda: i cosiddetti “rischi puri e operativi”. Si tratta di un percorso formativo studiato per risk manager, responsabili di impianto, underwriter e personale assicurativo. L’obiettivo è quello di fornire e consolidare le conoscenze necessarie per una corretta gestione dei rischi indipendentemente dal settore in cui si opera. I partecipanti al corso impareranno a identificare e valutare i rischi in base al loro grado di gravità e di frequenza, secondo una metodologia basata anche su criteri statistico-attuariali.
Ciò avverrà per tutte le aree dei rischi aziendali: salvaguardia dei beni e della continuità produttiva, sicurezza dell’ambiente di lavoro, responsabilità verso terzi, sicurezza del prodotto e danni da inquinamento. Il corso insegna inoltre a formulare strategie per una più efficace gestione dei rischi, attraverso la realizzazione di interventi riduttivi e il miglioramento delle procedure di sicurezza, ponendo così l’azienda nelle condizioni di reperire coperture assicurative a costi competitivi.
Enterprise Risk Manager
L’Enterprise Risk Manager è una nuova figura professionale in grado di gestire globalmente la pluralità di rischi che un’azienda o un’organizzazione deve affrontare. Nasce come risposta alla complessità delle sfide che le imprese devo affrontare in un mondo sempre più globalizzato. L’Enterprise Risk Manager è capace di muoversi agevolmente sia tra i cosiddetti rischi puri (calamità naturali, terrorismo, ciclo produttivo) e operativi (informatici, tampering, distribuzione) sia tra quelli finanziari (rischio di credito, rischi di liquidità, strumenti finanziari) e strategici (corporate governance, norme e regolamenti, immagine aziendale).
Si occupa dell’area della salvaguardia dei beni, valutando il rischio incendio e quello per furto e rapina, ma copre anche l’area della responsabilità dell’azienda (civile generale, sui prodotti, per danni da inquinamento, ecc..) e soprattutto quella della cosiddetta continuità produttiva. Conosce poi molto bene sia gli strumenti dei mercati di capitali (titoli, obbligazioni, cambi, commodities, cartolarizzazioni) sia le strategie aziendali. È un buon misuratore del valore e della redditività aziendale, di tassazione d’impresa e pianificazione fiscale ed anche un attento conoscitore di strutture organizzative e corporate governance: ruoli e responsabilità del Consiglio d’Amministrazione e dell’Alta Direzione, obblighi normativi, autorità di vigilanza, collegio sindacale e revisori esterni.
Cineas mira a formare la figura dell’Enterprise risk manager, il professionista in grado di formulare piani di prevenzione e di gestione per ogni tipo di rischio aziendale.
A chi avrà partecipato sia al corso avanzato in Risk engineering sia al corso avanzato in Corporate financial risk management (COFIRM) sarà rilasciato il diploma di Enterprise risk manager.
Fonte: Cineas
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