
Il decreto legge 208 del 30 dicembre 2008, che comprendeva le misure straordinarie in tema di risorse idriche e di protezione dell’ambiente è stato convertito definitivamente dalla Camera. Il provvedimento copre un’ampia serie di questioni inerenti alla gestione del territorio, dalla promozione dei comportamenti ecocompatibili nelle scuole alla modifica delle percentuali del contributo di compensazione territoriale per i siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare.
La parte principale del provvedimento riguarda gli schemi standardizzati di transazione per i risarcimenti da danno ambientale. La procedura alternativa stragiudiziale per il ristoro di danni ambientali ha l’obiettivo di consentire un recupero in tempi certi delle aree contaminate; il decreto autorizza il Ministero dell’Ambiente a stipulare con le imprese implicate una transazione globale sulla spettanza e sulla quantificazione degli oneri di bonifica, ripristino e risarcimento del danno ambientale e di altri eventuali danni.
Per quanto riguarda i rifiuti ammessi in discarica, la mancanza di termovalorizzatori sul territorio nazionale ha determinato il via libera alla proroga per quelli con potere calorico inferiore (Pci) oltre i 13.000 kj/kg. Il provvedimento apporta modifiche anche alla disciplina sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), prorogando di un anno il sistema di responsabilità individuale del produttore per il finanziamento delle operazioni di trasporto e smaltimento dei Raee immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005.
Infine, il provvedimento prevede lo stanziamento di 9 milioni di euro per la promozione di progetti e iniziative per l’ambiente e per interventi di manutenzione degli immobili di pertinenza del ministero dell’Ambiente.
Fonte: Il Sole 24 Ore, 27 febbraio 2009
Parole chiave: decreto legge 208 del 30 dicembre 2008, Ministero dell’Ambiente, potere calorico, apparecchiature elettriche ed elettroniche, Raee,

