
Le cifre che certificano l’incrinarsi del patto fiduciario tra medico e paziente sono state oggetto di discussione durante il convegno organizzato da Previasme e promosso da Assomedico, con la collaborazione di Fimmg, la partecipazione dell’Ania e il patrocinio dell’Enpam. Cornice dell’incontro le novità in tema legislativo (il digs 28/02/2010), secondo le quali dal 2011 diventerà obbligatorio il tentativo di conciliazione per contenziosi medico sanitari.
L’esame del fenomeno dimostra un aumento del 200% nell’arco di tempo di quindici anni (1994-2007), una stima di 15 mila controversie medico-paziente all’anno; le richieste di risarcimento per malpractice nel 2007 sono state quasi 30 mila. Parallelamente si riscontra una crescita dei premi assicurativi pagati da Asl e medici, passati dagli oltre 35 milioni di euro ai 453 del 2007 (un incremento dei oltre il 1000%).
Una particolare attenzione al più ristretto rapporto medico-paziente ha evidenziato la tendenza a puntare il dito al singolo medico, piuttosto che alla struttura sanitaria. Da 11.959 episodi del 2006, le denunce a carico di dottori sono diventate 13.415 l’anno dopo, con un aumento in percentuale del 12,2%.
Anche se nove medici su dieci (l’88,5%) promuove l’introduzione del tentativo di mediazione obbligatorio in caso di controversie, prima di arrivare in tribunale, il 66,5% dei dottori ignora il contenuto della legge che entrerà in vigore a breve, e dovrà perciò informarsi.
Fonte: Italia Oggi, 24 maggio 2010
Parole chiave: Previasme, Assomedico, Fimmg, Enpam,