Ogni giorno, in Lombardia, sei pazienti denunciano Aziende Ospedaliere e Aziende Sanitarie Locali: questo è il dato più rilevante che emerge dal monitoraggio presentato il 27 marzo 2008 dalla
Direzione Generale Sanità della Regione. Il rapporto ha considerato i dati provenienti da ospedali e ASL riferiti agli ultimi otto anni (cioè dal 1999 al 2007), periodo in cui 16.738 pazienti hanno messo sotto accusa le strutture e il personale sanitario della regione.
Dal dossier emerge un calo delle denunce complessive (scese da 2.103 a 2.040 tra il 2004 e il 2007) e una diminuzione dei costi sostenuti per il risarcimento dei pazienti o delle loro famiglie, addirittura dimezzatisi tra il 2004 e il 2006 (da 10 a 5 milioni di euro). Soltanto il 29% dei sinistri viene liquidato, e ciò generalmente si verifica a seguito di un iter giudiziario che dura, in media, un anno e mezzo. Il risarcimento medio si aggira sui 24.000 euro per i sinistri liquidati dalle Aziende Ospedaliere e sui 16.000 euro per quelli liquidati dalle Aziende Sanitarie Locali. Se gli ospedali sono principalmente denunciati per errori chirurgici, diagnostici e terapeutici, le ASL sono chiamate in giudizio per furti, smarrimenti, cadute, danni alle cose e infezioni.
Come risulta dai dati, la classifica dei reparti più a rischio, ovvero quelli in cui i medici hanno ricevuto un maggior numero di citazioni in giudizio, vede al primo posto l’ortopedia (15,5% delle denunce totali), seguito da pronto soccorso (14%), chirurgia generale (9,6%), ginecologia e ostetricia (8%). Proprio verso quest’ultimo reparto, le denunce sono aumentate di circa il 50%: dai 52 casi del 1999 si è passati ai 77 dello scorso anno.
La Regione Lombardia aveva già attuato una prima misura per arginare il fenomeno degli errori in ambito sanitario, inserendo
risk manager in ogni ospedale. La sanità lombarda punta ora ad attuare nuove strategie di prevenzione. Il dossier sarà infatti consegnato ai vertici di tutte le strutture sanitarie, e potrebbe rivelarsi di grande utilità per individuare gli anelli deboli del sistema, per intervenirvi con scelte mirate e per attuare atteggiamenti maggiormente consapevoli nell’affrontare problematiche assicurative.
Fonte: Repubblica Milano, 2 aprile 2008; Corriere della Sera Milano, 2 aprile 2008
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Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia,
risk manager,