
La sfida per il sistema sanitario italiano, secondo il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, è dare una risposta appropriata, personalizzata e di qualità al cittadino, realizzare un’assistenza adeguata che metta il cittadino al centro nella gestione della salute. In una recente intervista, il Ministro ha illustrato le linee guida dell'attività del Governo in materia di salute.
Rendere il paziente consapevole del rischio sanitario e informarlo che possibili danni sono eventualità, a volte, non del tutto eliminabili; ciò tramite una comunicazione chiara e trasparente, che possa aumentare la fiducia del paziente nel servizio sanitario. Oltre a ragioni etiche e deontologiche anche ai fini dell’efficacia dei processi di cura è auspicabile un coinvolgimento dei soggetti, dai pazienti agli utenti nella gestione degli aspetti assicurativi e medico-legali.
Anche dall’azienda il rischio clinico deve essere monitorato da una parte negli aspetti del controllo e del governo e dall’altra rispetto a problematiche giuridico-gestionali. È necessaria una funzione delle aziende sanitarie specifica, forme adeguate di risarcimento dei danni e strumenti per definire i contenziosi. Questo è quello che si prefigge il ddl parlamentare in materia.
Per quanto riguarda l’annoso problema del divario tra Nord e Sud, tocca al Siveas, nato nel 2006 e orientato a ottimizzare la normativa vigente in materia di verifica e controllo delle attività sanitarie, il compito di affiancare e aiutare Regioni in difficoltà (Liguria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Sardegna e Calabria), in seguito ad accordo con i ministri di Salute ed Economia per un Piano di rientro dai disavanzi.
Si sta lavorando infine a rintracciare, attraverso il monitoraggio in base ad un set di indicatori, la best practice nelle varie realtà regionali che faranno da riferimento per le altre regioni con maggiori problemi.
Fonte: Il Giornale, 15 giugno 2010;
Parole chiave: ferruccio Fazio, Ministro della Salute, Siveas,

