
Per scampare al rischio default e dimostrare la propria compliance rispetto alle disposizioni degli organismi internazionali che dopo gli ultimi casi di default stanno moltiplicando i controlli, le aziende, le società di consulenza, assicurazioni e banche non possono rinunciare alla figura del financial risk manager. Secondo le rilevazioni di Gi Group i livelli retributivi di questo profili sono i più alti tra i livelli manageriali e possono superare i 180 mila euro all’anno.
Le responsabilità di un financial risk manager spaziano dalla valutazione degli investimenti, alla programmazione delle policy e dei disciplinari per finire con la definizione delle strategie di sostenibilità e sicurezza. Per svolgere questo ruolo sono indispensabili non solo conoscenze in ambito matematico statistico, ma anche capacità manageriali e di processo (abilità nel misurare e gestire le potenziali criticità per la società ma anche di fare attività di reporting e di accounting).
Possono candidarsi a questo ruolo ingegneri con specializzazione gestionale, laureati in economia aziendale, matematici e statistici. Anche in tempi di crisi sono profili fortemente ricercati dalle grandi imprese (anche se sono in aumento anche le piccole e medie realtà produttive che si dotano di risorse in grado di gestire le criticità), dalle banche e dalle società di consulenza.
Fonte: Il sole 24 Ore, 18 gennaio 2012;
Parole chiave: Financial risk manager, Gi Group,