03 Aprile 2008

Financial Stability Forum: le sfide future del sistema finanziario mondiale

Le autorità di vigilanza, le banche centrali e le autorità finanziarie si dovranno dimostrare più concrete nel fronteggiare i rischi
 

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Il Financial Stability Forum (FSF) si è riunito a Roma il 28-29 marzo 2008. I membri hanno discusso le sfide attuali per i mercati finanziari, le misure intraprese per fronteggiarle e le opzioni di policy per il futuro. L'evento è stato presieduto dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi.

 

Il FSF ha elaborato il rapporto che sarà presentato ai Ministri delle Finanze e ai Governatori delle banche centrali nel corso del G7 che si svolgerà ad aprile 2008; esso identifica le principali debolezze sottostanti gli episodi di turbolenza e contiene raccomandazioni sulle azioni da intraprendere per rafforzare la solidità dei mercati e delle istituzioni.

 

Rischi nel sistema finanziario e risposte
Il sistema finanziario fronteggia una serie di rilevanti sfide di breve termine. Mentre molti mercati di strumenti di cartolarizzazione rimangono chiusi, nei bilanci delle banche si accumula un volume ingente di crediti che in precedenza venivano ceduti. Unitamente a perdite di valore sui mutui e su altre attività, questo processo provoca tensioni sul grado di patrimonializzazione degli intermediari e contribuisce a rendere più stringenti le condizioni per l’erogazione dei crediti. L’accumulo di scorte di liquidità e timori sulla solvibilità delle controparti conducono a rendere più breve il profilo di scadenza della passività delle banche e causano acute tensioni nei mercati interbancari e in altri mercati di prestito.

 

Il necessario processo di deleveraging è in atto dalla scorsa estate, ma esso incontra difficoltà nella scarsa trasparenza e nella difficile valutazione di alcuni strumenti strutturati di credito. Secondo quanto evidenziato nel corso del FSF è necessario che gli intermediari finanziari continuino ad arricchire le informazioni di mercato sulle loro esposizioni e ad affinare le valutazioni degli strumenti di credito e delle altre attività che mostrano risultati finanziari scarsi, posizionati in bilancio e al di fuori di esso. Le banche, le società di intermediazione mobiliare e quelle che offrono protezione dal rischio di credito hanno fatto progressi nella ricostituzione dei livelli di patrimonio; devono continuare a farlo ove necessario.

 

La raccolta di capitale e il ripristino di condizioni ordinate nei mercati creditizi faciliteranno gli intermediari nella gestione dei propri bilanci e contribuiranno a contrastare il potenziale ciclo di debolezza finanziaria ed economica.

 

Le autorità nazionali hanno preso una serie di misure non ordinarie, per facilitare l’aggiustamento e attutire l’impatto sull’economia reale. Le autorità nei principali centri finanziari sono tra loro in contatto permanente e effettuano uno stretto monitoraggio sugli sviluppi in atto.

 

Le autorità di vigilanza collaborano con gli intermediari per individuare efficacemente e per gestire adeguatamente i rischi insiti nell’attuale andamento dei mercati. Le banche centrali, sia individualmente sia in collaborazione, hanno fornito liquidità al mercato per far fronte alle tensioni; continueranno a farlo finché ciò si renderà necessario. Le autorità, inoltre, agiranno di concerto e tempestivamente per indagare e punire abusi o manipolazioni del mercato.

Fonte: Comunicato stampa Financial Stability Forum

Sei in: Finanza » News

Parole chiave: Financial Stability Forum, strumenti di cartolarizzazione, processo di deleveraging,

 

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