
Con la circolare n. 46 del 27 dicembre 2004, la Regione Lombardia ha definito strategie e modalità operative per implementare i sistemi di risk management all’interno delle aziende sanitarie.
Il Sistema sanitario lombardo si compone di 15 aziende sanitarie locali, 29 aziende ospedaliere e sei fondazioni, le quali dal 2005 hanno creato un gruppo di coordinamento per le attività di gestione del rischio guidato dal “risk manager” e da un gruppo ristretto che perizia le richieste danni giunte alle aziende. Le caratteristiche professionali del risk manager non sono state definite per legge, ma ogni struttura ha avuto libertà di scelta.
Nell’ambito della gestione del rischio clinico il primo step ha visto la creazione di un database in cui sono state registrate le richieste di risarcimento pervenute alle strutture sanitarie a partire dal 1999. Nel periodo che va dal 1999 al 2006, sono stati segnalati 29.700 sinistri. Le richieste di risarcimento danni in sede civile sono state più numerose nei reparti di ortopedia e traumatologia (15,7% dei casi), pronto soccorso (14,4%), chirurgia generale (9,6%), l’ostetricia e ginecologia (8,5%).
Gli effetti di questa manovra non si sono fatti attendere. Dopo tre anni il bilancio è positivo: sono diminuiti i premi assicurativi e gli errori in corsia.
Fonte: Sole 24 Ore
Parole chiave: Risk management, risk manager, . Sistema sanitario lombardo, circolare n. 46 del 27 dicembre 2004,

