31 Agosto 2011

I reati ambientali diventano illeciti penali

Modifiche al codice penale e al codice ambientale: sanzioni fino a 464 mila euro se a commettere ecoreati sono le imprese
 

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Dal 16 agosto 2011 entrano in vigore le nuove misure introdotte con il decreto legislativo 121/2011, che recepiscono le direttive dell’Ue. Pesanti le sanzioni per le condotte illecite ai danni dell’ambiente. A essere colpite sono soprattutto le imprese.

Le nuove misure introdotte. Due nuovi articoli nel codice penale: il 727 bis, prevede l’arresto da uno a sei mesi o un’ammenda fino a 4.000 euro per la cattura, detenzione o uccisione di esemplari  appartenenti ad una specie animale selvatica protetta; l’articolo 733 bis, invece, prevede l’arresto fino a diciotto mesi e con un’ammenda non inferiore ai 3.000 euro nei casi di distruzione di habitat all’interno di siti protetti o per il suo deterioramento e compromissione della stato di conservazione.

Sanzioni per le imprese. Pesanti i provvedimenti nei confronti delle aziende non responsabili nei confronti dell’ambiente. Nel caso in cui la violazione degli articoli 727 bis e 733 bis sia commessa da società o enti la sanzione pecuniaria è moltiplicata per 250 volte; inoltre, nel caso dell’articolo 733 bis l’importo da pagare verrà fissato di volta in volta dal giudice sulla base delle condizioni economiche e patrimoniali di chi commette il reato.

Sanzioni amministrative fino a 387 mila euro per l’inquinamento delle acque, per l’omessa bonifica di suolo, sottosuolo e acque inquinate, per l’omissione di misure necessarie al contenimento delle emissioni in aria. Fino a 464 mila euro, invece, le sanzioni per gli scarichi  di acque industriali con sostanze nocive e pericolose. Oltre alle sanzioni pecuniarie e pene detentive si aggiunge, quindi, quella della “responsabilità per negligenza”.

La responsabilità si estende anche all’ente. Con la nuova normativa, infine, il primo cittadino sarà ritenuto responsabile se l’illecito viene commesso da un’azienda municipalizzata o partecipata in cui ha nominato uno o più membri del consiglio di amministrazione. Le conseguenze? La sanzione prevede l’interdizione dalla funzione pubblica fino a sei mesi e la revoca delle autorizzazione ad operare nel campo specifico che ha generato la violazione della normativa.

Fonte: Assinews

Parole chiave: ecoreati, decreto legislativo 121/2011,

 

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