01 Gennaio 2000

I rischi emergenti: le calamità naturali

Intervista a Marco Cincotti, Presidente AIPAI (Associazione Italiana Periti Assicurativi Incendio e Rischi Diversi) e docente dei corsi Cineas
 

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A che punto è la proposta di una legge quadro in materia di “calamità naturali” che definisca interventi e modalità cui le imprese ed i privati cittadini danneggiati possano far riferimento?
Il Disegno di legge che ha per oggetto la copertura assicurativa dei fabbricati danneggiati da “calamità naturali” è stato stralciato dalla finanziaria approvata a dicembre. Le numerose interrogazioni parlamentari ampiamente riferite dalla stampa appaiono giustificate da un testo molto carente, incompleto e comunque sostanzialmente diverso rispetto a quello presentato e discusso da ANIA con i diversi Ministeri interessati.
I principi informatori del provvedimento, che dovrebbe vedere la luce nel mese di febbraio, sono comunque molto ben definiti: la mutualità del provvedimento, l'obbligatorietà della copertura per tutti i fabbricati già assicurati e/o assicurandi con polizza incendio, la necessità di un cospicuo contributo governativo individuabile nella detassazione dei premi, l'esclusione dal provvedimento dei fabbricati pubblici, di quelli abusivi e di quelli non assicurati con polizza incendio ed infine la volontà di ridurre il contributo statale ai soli casi di comprovata indigenza. Proprio in questi giorni è stato varato un emendamento del Governo che prevede l'obbligo della copertura dei rischi da calamità naturali per le quali il Governo dichiari lo stato di emergenza: l'ipotesi più realistica è quella di un decreto legislativo entro l'anno '99.

E' vero che uno degli orientamenti è quello di estendere obbligatoriamente la copertura del “rischio incendio” a quella delle catastrofi naturali, alla stregua di quanto già avviene in Francia?
Sin dai tempi del fallito progetto Golfari per la copertura assicurativa delle “calamità naturali”, la nostra Associazione aveva istituito e periodicamente aggiornato un monitoraggio delle disponibilità di mezzi e di risorse umane dedicato alle nuove prospettive. Convinti che prima o poi, sull'esempio di quanto avvenuto in Francia, il progetto sarebbe tornato di attualità, abbiamo continuato a seguire con attenzione i nostri colleghi francesi che, dal 1983 ad oggi, hanno maturato un'esperienza molto significativa. Così è stato, a partire dal Convegno ANIA del settembre '97 tenutosi a Napoli: già in quell'occasione ho avuto la possibilità di intervenire (vedi allegato) per confermare la disponibilità dell'intera categoria dei periti liquidatori a partecipare alla definizione della successiva fase operativa. In previsione dell'approvazione della legge, abbiamo dedicato all'argomento l'intero Convegno Culturale che la nostra Associazione tiene annualmente e che nel 1998 si è svolto a Capri nei giorni 23 e 24 aprile. Gli amici francesi del CEA (Compagnie des Experts Agréés) hanno dato in quell'occasione un importante contributo testimone di esperienze significative maturate in 15 anni di attività. L'ipotesi più verosimile per l'Italia è proprio quella di una estensione obbligatoria delle garanzie contro i danni da calamità naturali ai fabbricati assicurati per il rischio incendio. Le riunioni periodiche delle nostre Delegazioni Regionali sono state improntate, nel corso del '98, alla trattazione minuziosa e puntuale di tutte le diverse problematiche connesse al servizio di liquidazione dei danni da calamità naturali. Abbiamo attivamente partecipato ai lavori della Sottocommissione per la liquidazione dei sinistri da calamità naturali che l'ANIA ha costituito nel maggio '98 con tutte le Associazioni peritali che raggruppano i fiduciari istituzionali per la stima e la liquidazione dei danni a termini di polizza.

Come si sono preparati i periti liquidatori all'estensione delle garanzie assicurative di danni conseguenti a calamità naturali?
I periti che dovranno intervenire sul campo si stanno preparando con grande scrupolo ed attenzione nei confronti di una opportunità irripetibile di lavoro e di partecipazione attiva ad un problema sociale di così vasta portata come quello delle calamità naturali. La formazione si è inizialmente ispirata ai modelli dei colleghi francesi, cercando successivamente di migliorarli con l'introduzione di comunicazioni on-line che utilizzino le tecnologie informatiche oggi disponibili. In particolare, il giorno 13.10.98, alcuni componenti della Sottocommissione ANIA per la liquidazione dei sinistri da calamità naturali si è recata a Parigi per approfondire, nel corso di una tavola rotonda appositamente organizzata, gli spunti più interessanti emersi nel corso del Convegno AIPAI di Capri (vedi in allegato la copia dell'articolo apparso sulla rivista francese “L'Expert”).

La Commissione AIPAI ha concluso i lavori che dovrebbero sancire il principio che la stima e la liquidazione dei danni a termini di polizza verranno affidati ai periti che sono i fiduciari tradizionali ed istituzionali del sistema assicurativo?
La stima e la liquidazione dei danni verranno affidati ai periti liquidatori, fiduciari tradizionali ed istituzionali del sistema assicurativo. Il riferimento di base è quello della rappresentatività delle Associazioni peritali esistenti in Italia che fanno parte della Consulta del CNEL che raggruppa le Associazioni Professionali non Regolamentate in attesa di riuscire presto ad ottenere anche il tanto sospirato riconoscimento statale. Lo strumento di riferimento pensato con ANIA per l'attivazione concreta del servizio dovrebbe essere quello di un “Pool delle Associazioni”. 

Come è organizzata la rete elettronica di collegamento centralizzato messo a disposizione del servizio peritale?
Sono previsti dei Call-center per la raccolta delle denunce di danno che avranno anche la funzione della distribuzione automatica on-line degli incarichi di liquidazione dei danni; tutto questo sarà possibile grazie all'utilizzo della nostra rete intranet a tecnologia internet di cui ci siamo dotati ormai da tempo e che stiamo potenziando per accogliere le maggiori esigenze indotte da una eventuale calamità naturale. Personalmente ritengo questa esperienza molto significativa: potrebbe costituire il “modello” cui ispirarsi anche per la liquidazione dei sinistri di massa realizzando economie di scala sino ad oggi impensabili. Le denunce degli assicurati verranno dunque trasferite in tempo reale ai periti, i quali potranno operare sul campo anche con unità mobili in grado di colloquiare con l'unità fissa di riferimento degli Assicuratori, attualmente ancora in via di definizione.

Quali le previsioni di sinistri/anno ed i tempi di liquidazione ipotizzabili?
I sinistri saranno numericamente moltissimi; una gestione normale quale quella sino ad oggi seguita per i sinistri di massa, sarebbe certamente impraticabile; basti pensare che un numero di denunce paragonabile alla sommatoria dei sinistri di massa di un intero anno, potrebbero concentrarsi, nella migliore delle ipotesi, nello spazio di qualche giorno; i tempi limite di liquidazione, se ci riferiamo all'esempio francese, saranno inoltre di soli tre mesi dalla dichiarazione di calamità naturale che parte dal Governo. Di qui la necessità che le perizie (soprattutto per i piccoli sinistri che rappresentano oltre il 95% del globale) adottino un modello informatico con risposte mirate alle specifiche esigenze degli Assicuratori: dovranno prevedere sbarramenti e paletti che ne garantiscano l'autocontrollo voluto dagli Assicuratori e concordato con i periti liquidatori; dovranno altresì essere impostate su parametri omogenei di riferimento quantitativi, qualitativi e valutativi. In proposito stiamo da tempo riflettendo sulla necessità/opportunità della certificazione della qualità dei periti che saranno chiamati a fornire un servizio che non è solo tecnico, ma anche sociale, nel momento in cui dovremo liquidare in tempi ristrettissimi danni che colpiscano immobili danneggiati e/o inagibili a seguito di una calamità naturale. 

Fonte: Assicura, Cineas

Parole chiave: Associazione Italiana Periti Assicurativi Incendio e Rischi Diversi, rischi ambientali, calamità, periti, catastrofi naturali,

 

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