
In base alle leggi vigenti, le strutture sanitarie devono essere dotate del certificato di prevenzioni incendi. Quali garanzie determina tale riconoscimento? Quali tipi di adempimenti richiede? Lo abbiamo chiesto al professor Carlo Ortolani, Direttore Cineas.
Quali sono le norme in materia di certificazione antincendio negli ospedali?
La normativa di riferimento in materia è il Decreto del Presidente della Repubblica n. 577 del 29 luglio 1982, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 229 del 20 agosto 1982. All’articolo 17, la legge dispone: “Il certificato di prevenzione incendi attesta che l’attività sottoposta a controllo è conforme alle disposizioni vigenti in materia e alle prescrizioni dell’autorità competente”.
Quali adempimenti richiede da parte delle strutture sanitarie?
Gli ospedali con più di 25 posti letto devono essere sottoposti a controllo. Il certificato viene rilasciato dai Vigili del Fuoco e attesta che la struttura è conforme a quanto disposto dalle normative vigenti. Inoltre, vincola l’ospedale ad adottare determinate misure di prevenzione e a dotarsi di una specifica impiantistica di prevenzione.
In relazione al primo punto, la struttura che ottiene il certificato è provvista, per esempio, di un determinato numero di estintori, collocati in punti prestabiliti. Per quanto riguarda, invece, il secondo punto, il certificato di prevenzione incendi dimostra che la struttura che lo ottiene è dotata di impianti (elettrici, termici, ecc.) di tutti i tipi a norma. Ad ulteriore esempio: scale a prova di fumo.
Il procedimento per il rilascio, in caso di strutture di nuova edificazione, viene avviato in fase di progettazione.
Il progetto viene inviato ai Vigili del Fuoco che procede a comunicarne l’approvazione, dopo aver verificato il rispetto della normativa. Una volta completata la realizzazione i Vigili del Fuoco devono attestare che i lavori siano stati compiuti nel rispetto del progetto e quindi delle disposizioni vigenti.
Ci sono stati incidenti gravi, dovuti al mancato rispetto delle norme in materia di prevenzione incendi?
Ci sono molti casi tristemente noti. Mi viene in mente l’esplosione avvenuta nell’ospedale di Parma nel 1979. Nell’incidente, in cui morirono 22 persone, crollò totalmente il padiglione Cattani.
La struttura non aveva il certificato di prevenzione incendi. In realtà, in fase di indagine fu dimostrato che la procedura era stata avviata, i VV FF avevano attestato che il progetto era difforme alle disposizioni di legge e la pratica era stata inspiegabilmente interrotta.
Fonte: Cineas
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