
Approvati due emendamenti che modificano l’articolo 1 del Disegno di Legge sul Governo clinico presentato dalla commissione Affari sociali. I due emendamenti, di cui è prima firmataria e Livia Turco del Pd, modificano il testo prevedendo “il coinvolgimento dei Comuni, attraverso la conferenze dei sindaci, nelle funzioni programmatorie” e che “le Regioni promuovono altresì forme e strumenti di partecipazione democratica nella fase di programmazione delle politiche socio-sanitarie mediante il coinvolgimento delle associazioni di tutela dei diritti”.
Il testo tornerà quindi in commissione, come ha già annunciato con amarezza Giuseppe Palumbo del Pdl, pronto a rivedere il testo alla luce dei cambiamenti, il quale prima del voto si era augurato che non venisse cambiata l’impostazione generale della legge. Livia Turco si dice invece soddisfatta per l’approvazione, importantissima per il sistema sanitario e la sua gestione, più vicina alle esigenze del cittadino.
Prosegue a rilento, perciò, l’iter del Ddl sul governo clinico che introduce parecchie novità (tra le quali il collegio di direzione che diventa un organo dell’azienda e potrà dare la sua opinione sulle decisioni del direttore generale, la richiesta di pensionamento a 70 anni e la regolamentazione della libera professione) e che era già stato criticato dai sindacati e dal segretario nazionale Fp-Cgil medici, Massimo Cozza, che ha avuto modo di ribadire che la stessa legge penalizza la valorizzazione della professionalità dei medici nel governo aziendale, chi ha scelto l’esclusività di rapporto e in generale rappresenta un danno alla sanità pubblica e al cittadino.
Fonte: Il Sole 24 Ore sanità, 10 giugno 2010
Parole chiave: DDL Governo clinico, Livia Turco,

