
Si è svolta il 25 ottobre 2007 la conferenza stampa di presentazione del Regolamento Comunitario n.1907/2006 REACH. Hanno preso parte all’evento il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraio Scanio, il Ministro della Salute Livia Turco, il Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani e i direttori della Commissione Europea per le DG Industria e Ambiente, Patrick Hennessy e Lawrence Grant. La relazione introduttiva è stata del Commissario Straordinario dell’APAT, Giancarlo Viglione.
Il Regolamento Comunitario n.1907/2006 – Regolamento REACH – entrato in vigore il primo giugno 2007, prevede un nuovo quadro normativo sull’immissione in commercio delle sostanze chimiche, che sostituisce quaranta norme esistenti e avrà ripercussioni in molti settori della società.
Il regolamento, inoltre, uniforma le disposizioni degli Stati membri e consentirà la circolazione libera, ma sicura delle sostanze chimiche a livello comunitario, rafforzando la competitività e l'innovazione, anche attraverso l’incentivazione di metodi alternativi per la valutazione dei rischi che queste comportano.
La Commissione Europea ha stimato una riduzione del 10% nell’insorgenza di una serie di malattie connesse alla produzione e all’uso di sostanze chimiche, in particolare si riscontrano alcune migliaia di decessi in meno all’anno per tumori, in seguito all’applicazione del regolamento REACH.
Tra i benefici attesi dall’attuazione del nuovo Regolamento vi è quindi un impatto positivo sulla salute dei lavoratori esposti alle sostanze chimiche, sulla salute della popolazione in generale e sull’ambiente. E’ da prevedere infatti una riduzione dei rilasci chimici e la conseguente minor esposizione ad essi degli organismi viventi. Il REACH contribuirà a ridurre l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo e l’impatto sulla biodiversità.
Per realizzare quanto previsto dal Regolamento, è stata istituita un’apposita Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) con sede ad Helsinki. L’Agenzia europea avrà compiti tecnico-scientifici e di coordinamento, si occuperà di organizzare una banca dati per raccogliere e gestire le informazioni sulle sostanze e garantire l’accesso del pubblico alle stesse. Gli stati membri dovranno individuare un’Autorità Nazionale e le strutture tecniche necessarie per effettuare la valutazione delle sostanze, per prendere parte allo scambio di informazioni e ai processi decisionali in ambito comunitario e per assicurare la vigilanza sull’applicazione del Regolamento.
Parole chiave: regolamento europeo, reach, rischio ambientale, sostanze chimiche,

