
Individuare uno strumento quantitativo per valutare il rischio di controparte nell’ambito della regolamentazione stabilita da Basilea II. E’ questo l’obiettivo che si è posto Elisabetta Cantatore, ex studentessa Cineas, che ha approfondito l’argomento nel lavoro di tesi a chiusura del master in Financial risk management.
Per rischio di controparte si intende un caso particolare di rischio di credito, in base al quale l’esposizione a motivo della natura finanziaria del contratto stipulato tra le parti, è incerta e può subire variazioni in base all’andamento dei mercati sottostanti.
Basilea II, normativa che regolamenta la materia, prevede 3 metodi di valutazione dei requisiti patrimoniali per il rischio di controparte:
Il lavoro di approfondimento si avvale del terzo modello nella tipologia EPE (Expected Positive Exposure). Per la stima delle esposizioni future è stato utilizzato un approccio a scenari basato sulla simulazione Monte Carlo.
La tesi si compone di tre capitoli:
Nell’ultimo capitolo viene costruito uno strumento che può essere utilizzato come indicatore dell’effettiva esposizione al rischio nei confronti di diverse controparti.
Scarica la tesi (La tesi Il rischio di controparte secondo Basilea II di Elisabetta Cantatore è scaricabile dal sito e fruibile sotto i termini della Creative Commons Public License, CCPL, 3.0, salvo diversa indicazione).
Fonte: Cineas
Parole chiave: Basilea II, Elisabetta Cantatore, EPE, Expected Positive Exposure, simulazione Monte Carlo, portafoglio di Hedging,

