
La crisi economica ha causato una mancanza di liquidità per le aziende che sono state costrette contenere il più possibile ogni tipo di investimento. Naturalmente, anche un’efficace attività di risk management richiede lo stanziamento di risorse economiche. Da queste premesse, Claudio Cacciamani, docente Cineas, ha analizzato il ruolo delle coperture assicurative rispetto ai problemi finanziari delle imprese, in un editoriale pubblicato dal mensile “Il giornale delle Assicurazioni” di settembre 2009.
E’ dimostrato che, soprattutto nelle congiunture economiche negative, i sinistri aziendali aumentano a causa di: minore attività manutenzione ad impianti e macchinari, scarsa attenzione alle misure di sicurezza e discontinuità produttiva. Un’efficace copertura assicurativa aziendale può supplire a queste mancanze. Ridurre l’attivo patrimoniale, se da una parte comporta una diminuzione delle necessità finanziarie, dall’altra provoca una maggiore esposizione ai sinistri diretti e indiretti. In contesti di recessione le conseguenze negative di un eventuale sinistro si amplificano.
Alle compagnie di assicurazione e riassicurazione è richiesto un intervento essenziale per l’equilibrio economico. Banche, compagnie d’assicurazione ed imprese dovrebbero attivare un’azione congiunta per valutare i rischi a cui un’azienda si espone riducendo il capitale d’investimento e verificare che le coperture tutelino al meglio azionisti, finanziatori e stakeholder. La capacità di produrre flussi monetari deve essere tutelata per consentire all’azienda, anche in caso di sinistro, di soddisfare almeno le ragioni creditorie dei terzi.
Il ruolo delle compagnie d’assicurazione nei confronti delle aziende è di intervenire nel settore danni, nell’assicurazione del credito, nell’esecuzione di opere e appalti per garantire non solo la sopravvivenza, ma anche la crescita del business.
Fonte: Il Giornale delle Assicurazioni, settembre 2009
Parole chiave: Claudio Cacciamani, crisi economica,

