
Gli impianti elettrici possono essere causa di incidenti sul lavoro: per evitare che siano pericolosi, occorre in primo luogo progettarli e installarli con materiali certificati dal marchio di qualità e contrassegnati CE; in secondo luogo, è necessario che sull’impianto venga effettuata una costante manutenzione finalizzata a conservarne la funzionalità e l'efficienza.
Una programmata e corretta manutenzione permette di ridurre i costi di gestione, di evitare perdite di produzione, di preservare gli impianti dal deterioramento precoce e di aumentare la sicurezza del personale addetto all'utilizzo dell'impianto stesso. Affinché la manutenzione sia efficace, deve coinvolgere tutta la filiera elettrica: dal progettista all'installatore, dal produttore al distributore.
La manutenzione è obbligatoria, secondo quanto stabilito dal dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, ed è parte integrante dell’installazione “in conformità alla regola d'arte" che prevede che l'impianto venga controllato periodicamente e mantenuto in efficienza e sicurezza. La manutenzione si distingue in ordinaria e straordinaria: la prima prevede la pulizia, i controlli di funzionamento, la sostituzione di componenti e deve essere eseguita giornalmente; la seconda può invece essere eseguita periodicamente, meglio se con regolarità programmata.
L'ingegneria della manutenzione prevede le seguenti fasi preparatorie:
Fonte: Rivista "Folio" Organo Ufficiale del Consorzio Nazionale dei Periti Industriali del 5 maggio 2008 http://www.cnpi.it/cnpi/editoria/folio/maggio08/html/index.htm
Parole chiave: impianto elettrico, manutenzione, installazione, conformità alla regola d'arte, ingegneria della manutenzione,

