
Sono ancora molte le imprese italiane che ancora oggi sottostimano il rischio di danno ambientale provocato dalla propria azienda. Esso non è esclusivamente legato all’evento catastrofico che può colpire le imprese e provocare danni materiali, ma riguarda anche la responsabilità degli operatori in merito ai guasti provocati dalla loro attività.
Diventa necessario per le imprese italiane adottare misure e sviluppare pratiche volte a diminuire al minimo i rischi in caso di danno ambientale. Carlo Alberto Saccenti, loss adjuster della SIA s.a.s, intervistato dalla rivista Eco, ha illustrato le nuove disposizioni legislative che impongono alle compagnie assicuratrici di fornire polizze RC inquinamento adeguate alle aziende che lo richiedono.
I rischi ambientali si possono classificare in due tipologie differenti:
Per quanto concerne la prima tipologia, le compagnie assicuratrici rispondono alle esigenze delle imprese proponendo la polizza RC Generale e la polizza RC da Inquinamento. In merito ai rischi legati alla fase di trasporto, bisogna invece fare riferimento alla polizza RC Auto e alla polizza RCD per le Operazioni di Carico e Scarico, estesa anche ai danni da inquinamento.
I prodotti di polizza proposti dalle compagnie assicuratrici sono flessibili e puntano e si adattano alle esigenze del cliente, analizzando in maniera dettagliata i rischi e offrendo all’azienda una copertura assicurativa completa.
Fonte: Eco, Tecnologie per l'ambiente, bonifiche e rifiuti agosto settembre 2009
Parole chiave: Carlo Alberto Saccenti, loss adjuster, SIA s.a.s, polizze RC inquinamento, RC Generale, RC Auto, polizza RCD per le Operazioni di Carico e Scarico,