11 Settembre 2008

Istituti europei nell’occhio del ciclone

Le svalutazioni hanno investito i principali istituti bancari europei, ma Hsbc e Santander hanno dimostrato maggiore tenuta
 

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Sebbene la tempesta sembri essere passata, la situazione dei principali istituti europei rimane incerta: secondo un report del gruppo finanziario Merrill Lynch, il settore del credito potrebbe recuperare entro breve, ma il rischio di nuove svalutazioni e la conseguente necessità di effettuare ricapitalizzazioni non devono essere sottovalutati. L’attenzione degli analisti si concentra in particolare sullo scenario statunitense, le cui evoluzioni possono influenzare in maniera significativa il mercato europeo: Stefano Guaita, responsabile ufficio advisory di Banca Profilo, nota come le scelte dell’amministrazione americana nei confronti di Fannie Mae e Freddy Mac, istituti di credito che stanno attraversando una fase di difficoltà, potrebbero essere decisive per dare una direzione al mercato del Vecchio Continente. Per il gestore di Soprarno Sgr, Alessandro Bortolotti, in questa fase le banche europee sembrano essere più rischiose di quelle americane.

 

Nell’occhio del ciclone si trovano soprattutto gli istituti svizzeri: dall’inizio della crisi, Ubs ha effettuato svalutazioni per 43 miliardi di euro: ciò ha spinto il management ad annunciare una riorganizzazione del gruppo, ma l’azione potrebbe non essere sufficiente a riportare in equilibrio i conti.

 

Anche Credit Suisse si trova in difficoltà: il gruppo ha chiuso il secondo trimestre del 2008 con un calo dell’utile pari al 62% rispetto ai dodici mesi precedenti.

 

Due tra i maggiori istituti del mercato europeo, Hsbc e Santander, hanno dimostrato maggiore stabilità. Per quanto riguarda Hsbc, il gruppo britannico ha chiuso il primo semestre dell’anno con un calo dell’utile del 28% rispetto all’anno precedente, ma ha comunque mantenuto positivo il dato complessivo, pari a 4,8 miliardi di euro; per lo spagnolo Santander, il primo semestre si è chiuso con una crescita del 6,1% (4,73 miliardi). Hsbc e Santander potrebbero approfittare dalla situazione di vantaggio per acquisire i concorrenti europei in difficoltà: in Germania, un’operazione di questo tipo è stata appena messa in atto da Commerzbank, che ha acquisito Dresdner.

 

Sempre per ciò che concerne il panorama europeo, la francese Bnp Paribas nell’ultimo trimestre ha perso un terzo degli utili: sebbene necessiti di capitali, al momento, esclude ogni ipotesi di fusione. Crédit Agricole, invece, ha reagito al deterioramento dei conti con un aumento del capitale da 5,9 milioni di euro, ottenuto anche grazie al contributo delle Casse regionali.

Fonte: La Repubblica, Affari & Finanza, 8 settembre 2008

Sei in: Finanza » News

Parole chiave: Banca Profilo, Fannie Mae, Freddy Mac, Ubs, Credit Suisse, Hsbc, Commerzbank, Dresdner, Santander, Bnp Paribas, Crédit Agricole,

 

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