29 Maggio 2009

L’Ania e le liberalizzazioni nell’Italia sottoassicurata

Fabio Cerchiai, presidente Ania, commenta la legge Bersani e delinea la situazione delle compagnie assicurative in Italia
 

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L’Italia è stottoassicurata: in Europa il nostro paese si colloca all’ultimo posto per polizze assicurative stipulate. E’ questo il dato più rilevante da cui partire per delineare l'andamento del settore assicurativo. Fabio Cerchiai, Presidente dell’Ania, in una recente intervista rilasciata a Repubblica, rintraccia la causa principale di questa situazione, tutta italiana, nella pervasività dello Stato: il quadro normativo in cui le compagnie assicurative sono inquadrate rappresenta un freno per la loro crescita e questo avviene soprattutto nei settori della previdenza e della sanità.

Secondo Cerchiai, il decreto sulle liberalizzazioni dell’ex ministro delle Attività produttive Pierluigi Bersani, definito dal Presidente Ania una “lenzuolata”, è stato un altro duro colpo per il settore: le questioni più discusse sono il divieto dell’agente monomandatario e la nullità della clausola che impedisce al cliente di disdire un contratto poliennale. Per i consumatori le riforme hanno avuto successo perché si è verificato un abbassamento dei prezzi soprattutto per le polizze auto, ma le compagnie assicurative sono state danneggiate.

Le modifiche introdotte da Bersani colpiscono le compagnie in una componente fondamentale per la crescita: l’incontro tra domanda e offerta. Cerchiai afferma che il divieto del monomandato per gli agenti rappresenta un problema: la possibilità di avere rappresentanti sul territorio che detengono l’esclusiva di un’agenzia costituiva per la compagnia un veicolo importante in termini di visibilità e di focalizzazione dell’offerta, con questo divieto l’agente è costretto ad ingenti investimenti per ricevere il mandato da più compagnie.

L’obbligo di stipulare polizze annuali, introdotto dal decreto legge Bersani, rappresenta un’altra importante variazione per il settore; Cerchiai afferma che è necessario affiancare a questa tipologia di polizza anche soluzioni poliennali senza diritto di recesso annuale. Vi sono alcuni casi infatti, in cui è più conveniente per l’assicurato stipulare contratti poliennali per evitare rischi di aumenti tariffari. 

L’attuale governo ha recentemente presentato un emendamento che prevede l’eliminazione del divieto di vendita di polizze poliennali, invece il divieto di monomandato per gli agenti non sarà cancellato. Questo rappresenta un campo in cui l’Ania e le compagnie di assicurazioni si attiveranno per il futuro.

Fonte: Repubblica Affari & Finanza, 18 maggio 2009; fonte immagine www.ania.it

Parole chiave: Fabio Cerchiai, Ania, legge Bersani,

 

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