
Mentre per le famiglie e per le piccole attività il ricorso all’assicurazione è motivato dall’avversione al rischio, per le imprese l’acquisto di un’assicurazione contribuisce a ridurre i costi di agenzia e di fallimento: generalmente, per un’azienda, l’assicurazione riduce la probabilità che l’impresa diventi insolvente, riduce i costi attesi di una crisi di liquidità, attenua la variabilità temporale dei profitti e consente una migliore organizzazione dell’impresa, esternalizzando il risk management.
L’indagine Capitalia-Ania, svolta nel 2006 su un campione di 633 imprese manifatturiere con un numero di occupati compreso tra 10 e 500, si poneva i seguenti obiettivi: conoscere i dati sul possesso di polizze danni e r.c. non auto, sui capitali assicurati e i premi pagati e ottenere informazioni su chi si occupa di gestire la spesa assicurativa, in modo da poter tracciare un quadro della situazione in materia di assicurazione delle imprese.
Secondo i dati emersi, la percentuale di imprese assicurate per danni è pari all’88%, mentre la percentuale di imprese che si assicurano contro i danni derivanti dalla responsabilità civile è pari al 72%. Generalmente, il livello di copertura cresce con la dimensione dell’impresa, ma l’incidenza della spesa assicurativa danni sul fatturato è maggiore per le imprese piccole rispetto a quelle medie e grandi, così come il rapporto tra premi pagati e capitale assicurato. Ciò può avvenire per tre diverse ragioni: perché le imprese più grandi operano maggiormente nella prevenzione dei rischi; perché le imprese più grandi selezionano quali rischi assicurare e quali coprire col capitale proprio; o perché la struttura delle provvigioni non è lineare.
Per quanto riguarda il rapporto con le banche, la percentuale di imprese che informa la banca delle proprie coperture assicurative è piuttosto bassa (37%). A parità di categoria, chi informa la banca ha generalmente un fatturato superiore rispetto a chi non la informa e un rapporto tra capitale assicurato e totale dell’attivo più elevato.
Fonte: Ufficio Studi ANIA, maggio 2008
Parole chiave: Capitalia-Ania,