
Una giornata di approfondimento sul risk management. Il convegno nazionale dell’Anra (Associazione Nazionale dei Risk Manager e Responsabili Assicurazioni Aziendali), svoltosi a Milano il 7 novembre 2008, ha rappresentato un importante momento di confronto per tutti gli operatori del settore. A dare avvio alla discussione è stato il risultato dell’indagine Astra/Demoskopea, secondo il quale in Italia, la percezione del rischio è del 37% inferiore alla media dei paesi dell’Europa Occidentale. In tale contesto la cultura del risk management ha ancora molta strada da fare per affermarsi. La giornata è stata articolata in 3 sessioni.
Prima sessione. In un momento di crisi come quello attuale, la gestione dei rischi è un aspetto centrale per rilanciare la competitività delle imprese. Per affrontare le conseguenze della recessione, le aziende italiane devono proteggere: gli aspetti finanziari (come ad esempio: i flussi di cassa e i rischi di credito), tutelare il proprio progetto di business e cercare di puntare sull’innovazione.
Seconda sessione. La seconda parte del convegno è stata dedicata al tema della contabilizzazione dei rischi nei bilanci. Il punto di partenza del dibattito è stata la normativa sui principi contabili internazionali IFRS, in vigore dal 2007. La regolamentazione poggia su tre pilastri: la definizione dei requisiti patrimoniali per fare fronte all’attività di rischio, la strategia per affrontare i rischi e l’obbligo di informativa al pubblico e ai mercati, grazie all’uso dei metodi di rating. Per attuare una strategia di risk management efficace, le aziende dovrebbero creare dei comitati interni ad hoc, con un unico coordinatore, in funzione di interlocutore con i vertici aziendali. Le assicurazioni, da parte loro, dovrebbero istituire dei premi per le aziende più virtuose, che dimostrino, cioè, di avere un sistema di gestione dei rischi efficace.
Terza sessione. Nella terza sessione sono stati affrontati i temi dei rischi emergenti a seguito della delocalizzazione delle imprese italiane. La seconda parte della terza sessione ha visto l’intervento di società assicuratrici, broker e periti che si sono confrontati sul tema dei rischi emergenti.
Fonte: Newsletter Anra
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