
Negli ultimi 12 mesi, un’azienda su tre è stata vittima di frodi economiche. E’ questo il risultato della V Global Economic Crime Survey condotta da PricewaterhouseCoopers su un campione di 3000 aziende in 54 paesi.
Per quanto riguarda l’Italia, il 19% delle imprese intervistate ha subito almeno una frode nel corso degli ultimi 12 mesi. Il maggior numero di denunce si registra in Russia (71%), in Sud Africa (62%) e in Canada con il 56%. I livelli più bassi si riscontrano in Giappone (10%), Cina e Hong Kong (con il 13%).
I settori più colpiti, a livello globale, sono le comunicazioni, i servizi finanziari, i media e le assicurazioni. In Italia, la tendenza è analoga per quanto riguarda le prime due aree a cui si aggiungono però il settore manifatturiero e Retail & Consumer.
La Survey evidenzia che le aziende che effettuano attività di fraud risk assessment denunciano più frequentemente rispetto a quelle che non realizzano questo tipo di controlli. La forma di frode più frequente in Italia e nel resto del mondo è l’appropriazione indebita. Seguono le frodi contabili che vengono indicate dal 38% del campione in tutto il mondo.
Secondo l’indagine, nel 2009, sono aumentate le frodi interne commesse dal middle management che rappresentano il 42%, mentre si riducono quelle commesse dai livelli top management. A fronte di questa situazione, le aziende italiane hanno investito di più, rispetto alla media globale, in sistemi di prevenzione per aggiornarli ed adattarli al mutato scenario di rischio.
Fonte: Newsletter Assicura 7
Parole chiave: V Global Economic Crime Survey, PricewaterhouseCoopers,