02 Settembre 2008

La gestione del rischio nell’area di pronto soccorso

Roberto Agosti e Chiara Patelli, ex studenti Cineas, presentano il progetto Chaos per la gestione del rischio nell’area di emergenza-urgenza
 

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La gestione del rischio nel reparto di emergenza-urgenza del pronto soccorso è l’oggetto della ricerca condotta da Roberto Agosti e Chiara Patelli, ex studenti Cineas, che hanno elaborato il progetto Chaos.

Le attività sanitarie del pronto soccorso variano sulla base delle richieste del momento, monitorate e coordinate dalle centrali territoriali di primo intervento. Ma la complessità di alcune aree d'emergenza-urgenza può associarsi a una visione poco chiara della disponibilità del servizio e ciò può essere fonte di rischio: per questo, è stato elaborato il sistema di gestione denominato Chaos, Critical healthcare area organizational systems, in cui vengono integrati due modelli operativi.

Il primo modello  è quello del risk management, nel quale è stato disegnato un metodo innovativo basato sugli indicatori "chiave" (Key risk indicators - Kri), mentre il secondo modello è quello dell’error management, condotto tramite l’identificazione degli errori e delle violazioni riconducibili ai processi e ai sottoprocessi che compongono la successione temporale del passaggio di un paziente in pronto soccorso.

I due flussi d'informazioni sono stati integrati in un unico processo di risk analysis condotto con il metodo "Why-Because" in modo tale da identificare le criticità in base al loro grado di priorità, di stabilire le misure correttive idonee alla soluzione dei problemi emersi dal processo d'analisi e, infine, di verificarne l’efficacia.

Il metodo Chaos elaborato da Roberto Agosti e Chiara Patelli si è dimostrato idoneo alla gestione del rischio nell'area emergenza-urgenza: la conoscenza centralizzata, in tempo reale, della rischio¬sità dei differenti presidi ospedalieri situati in un'area geografica consente, ad esempio, una gestione più consapevole dei pazienti; la formalizzazione di un flusso informativo, relativo ai Kri, da tutti gli ospedali verso la Regione garantisce una disponibilità di dati sull'effettiva capacità assistenziale dell'intero territorio; infine, la registrazione storica dei Kri fornisce importanti ele¬menti informativi in tema di programmazione sanitaria, sia aziendale sia territoriale.

In allegato il progetto completo

 

Fonte: Cineas; fonte immagine: http://www.flickr.com/photos/fabiovenni/884789038/sizes/m/

Allegati

Parole chiave: Roberto Agosti, Chiara Patelli, Chaos, Key risk indicators, Critical healthcare area organizational systems, Why-Because,

 

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