02 Settembre 2011

La rete elettrica diventa intelligente, come funzionano le Smart Grid?

Sostenibilità, flessibilità e basso impatto ambientale sono i tre concetti chiave su cui si basa il futuro del nostro sistema di distruzione dell’elettricità
 

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L’aggettivo smart è, ormai da qualche tempo, associato a quei prodotti che – per facilità d’uso, per le loro caratteristiche innovative o per le numerose funzioni aggiuntive – rappresentano una sorta di rivoluzione rispetto al passato.

Oggi, la stessa rivoluzione che ha scosso il mercato della telefonia o delle auto dovrebbe avvenire anche nel mondo delle Reti Elettriche. Come mai? La ragione è duplice. La principale è da ricercare nell’aumento della diffusione delle cosiddette fonti di energie alternative; la seconda – non meno importante - nell’esigenza di soddisfare tre condizioni fondamentali: sostenibilità, basso impatto ambientale e maggiore flessibilità, intesa come capacità di accogliere ed incorporare un sempre maggior numero di utenti (siano essi consumatori o generatori), le sole in grado di dare una svolta significativa all’intero settore.

Sono questi i concetti chiave che stanno rivoluzionando il sistema di distribuzione dell’elettricità. Fino a poco tempo fa, infatti, esso era caratterizzato da grandi impianti di produzione situati anche lontano dai maggiori centri di utilizzo e da una rete ad alta tensione per il trasporto dell’energia; negli ultimi tempi, invece, l’attenzione allo sviluppo sostenibile e alla riduzione di ogni forma di inquinamento ha portato all’uso sempre più diffuso di fonti di energia rinnovabile, ma anche di generatori di “piccola taglia” modulari e localizzati vicino ai consumatori.

Poiché la generazione distribuita è connessa alla rete di distribuzione – cioè a una rete che non è stata concepita, come quella di trasporto ad alta tensione, per flussi bidirezionali di energia – sorge il problema di far fronte ad un crescente numero di sorgenti  d’energia “non dispacciabili” (come sono quelle di origine fossile) e che richiedono - per non essere sprecate - importanti investimenti  nel campo dell’accumulo. In particolare:

  • ridimensionamento dei conduttori;
  • necessità di conoscere accuratamente lo stato della rete; 
  • posizionamento e taratura di nuovi tipi di protezione;
  • controllo coordinato degli impianti di generazione distribuita e delle sorgenti di accumulo.

In conclusione, dunque, è bene sottolineare come la rete elettrica - ed in particolare quella di distribuzione – necessiti di una maggiore quantità di “intelligenza” e di information and communication technology, affinché possa rivoluzionare l’intero settore in ottica di sostenibilità, minore impatto ambientale e flessibilità. Ci troveremo, si spera molto presto, di fronte ad una smart grid (ossia una rete elettrica intelligente) capace di agevolare la connessione e il funzionamento ottimizzato di generatori di ogni taglia e tecnologia, di fornire agli utenti un maggior numero di informazioni, consentendo loro una più ampia scelta di fornitori, di ridurre significativamente l’impatto ambientale e di aumentare, infine, i livelli di affidabilità, sicurezza e qualità del servizio.

Fonte: Opificium- Rivista dei Periti Industriali maggio- giugno 2011

Sei in: Periti » News

Parole chiave: smart grid, reti elettriche,

 

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