22 Dicembre 2009

La sanità lombarda: il modello attuale e gli obiettivi per il futuro

E’ stato raggiunta la parità di bilancio e un’elevata qualità dei servizi erogati. Il sistema guarda al futuro creando nuove sinergie con l'Università
 

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“La sanità lombarda: motore di innovazione e sviluppo tecnologico e leva produttiva di risorse, o solo di costi?” su questo interrogativo si è aperto il seminario dell’assessore alla sanità  della regione Lombardia Luciano Bresciani, che si è tenuto il 17 dicembre 2009 al Politecnico di Milano ed è stato organizzato dal professor Francesco Pinciroli, docente del Dipartimento di Bioingegneria dell’ateneo.

L’eccellenza della Lombardia in ambito sanitario è testimoniata dal raggiungimento del pareggio di bilancio negli ultimi 5 anni, e dalla qualità delle prestazioni sanitarie erogate. Per dare qualche numero: 128 strutture pubbliche e private, di cui 29 sono aziende ospedaliere, 150 milioni di prestazioni ambulatoriali e 2 milioni di ricoveri. Il 10% di questi servizi vengono rivolti a cittadini che provengono da altre regioni italiane; tale percentuale raggiunge il 50% per alcune specialità di particolarmente complesse come l’oncologia.

Naturalmente, questi risultati raggiunti sono un nuovo punto di partenza e non di arrivo. L’evoluzione futura del modello lombardo segue quattro direttive:

  • la programmazione e l’attuazione del Piano Socio-Sanitario;
  • la riorganizzazione del sistema di emergenza e urgenza, pensato anche nell’ottica dei grandi impegni che deriveranno dall’Expo;
  • lo sviluppo dell’ICT dell’e-health, della teletrasmissione dei dati e della teleosservazione dei pazienti;
  • lo spostamento della diagnostica e della cura sul territorio con l’obiettivo di creare un sistema intermedio tra medico di medicina generale ed ospedale per ridurre del 70% l’afflusso nelle strutture sanitarie e del 30% i costi, migliorando le condizioni dei pazienti. 

In questo programma di sviluppo l’Assessore ha indicato che la Regione considera strategico consolidare la collaborazione con il mondo accademico per creare le professionalità, le strutture e gli strumenti che sono indispensabili per mantenere gli elevati standard qualitativi delle prestazioni erogate per la Lombardia e in generale per il territorio nazionale. Nel suo intervento, nel corso della tavola rotonda che ha seguito il seminario dell’assessore Bresciani, Carlo Ortolani, Direttore del Cineas, ha sottolineato come non possa essere trascurato l’aspetto della gestione del rischio clinico e del contenimento degli errori in sanità. In particolare, il Direttore Cineas ha evidenziato come la regione sia all'avangurdia per aver reso obbligatoria la figura dell'hospital risk manager in tutte le strutture sanitarie. Ma, contestualmente, si dovrebbe rendere obbligatoria una formazione specifica in materia di clinical risk management per il personale sanitario.

Fonte: Professor Francesco Pinciroli, Dipartimento di Bioingengeria del Politecnico di Milano; fonte immagine: www.sanita.regione.lombardia.it

Sei in: Sanità » Eventi

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Parole chiave: Francesco Pinciroli, Carlo Ortolani, Luciano Bresciani, Assessore alla Sanità, Regione Lombardia,

 

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