15 Dicembre 2009

La valutazione del danno ambientale

Accertamento e determinazione delle cause e delle conseguenze prodotte sull’ambiente. Il vademecum dell’Ispra
 

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In caso di incidente o evento potenzialmente pericoloso per l’ambiente si deve procedere alla valutazione e alla determinazione del danno che è stato prodotto. Si tratta di un’attività tecnico- scientifica che quantifica economicamente l’utilità e i costi relativi alla compromissione e poi al ripristino delle alterazioni prodotte. A tal proposito l’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha stabilito alcune linee guida.

Per determinare il danno si procede a documentare lo scenario di riferimento (sorgente, vie di esposizione, bersagli) e degli effetti sulle diverse componenti ambientali (atmosfera e ambiente idrico, suolo e sottosuolo, vegetazione flora, fauna, ecosistemi, paesaggio e salubrità). La sorgente del danno viene descritta in termini di tipo, quantità, forma (fisico, chimica, biologica, ecc...) e modalità con cui l’evento pericoloso (antropico o naturale) si è verificato.

Le conseguenze prodotte sulle diverse componenti ambientali vengono documentate attraverso evidenze oggettive costituite da misure, foto, analisi e  testimonianze che possono dimostrare gli effetti sulle risorse ambientali rispetto allo scenario di riferimento.

Quantificare il danno sull’ambiente consiste nel misurare il grado di alterazione, il grado di deterioramento e grado di distruzione, parziale o totale, (per tipo, valore, estensione, durata, ecc... delle risorse ambientali) che produce:

  1. una variazione del grado di compromissione/qualità (alterazione);
  2. una perdita del grado di usabilità e/o di funzionalità-ecologica (deterioramento);
  3. una perdita di uno o più usi e/o di funzioni-ecologiche (distruzione parziale);
  4. una perdita di tutti gli usi e/o di funzioni-ecologiche (distruzione totale).

Infine, si procede alla quantificazione economica attraverso l’attribuzione di un valore alle utilità sociali ricavate dalle risorse ambientali compromesse. Includendo tutte le possibili utilità dell’ambiente si ottiene il cosiddetto Valore Economico Totale (VET). E’ evidente che ad alcune delle utilità delle risorse ambientali non è possibile conferire un valore di mercato e quindi un prezzo. Le utilità che non trovano uno specifico riconoscimento nel prezzo sono riconducibili agli aspetti patrimoniali e agli usi non governati o non governabili dal mercato.

Fonte: Ispra

Sei in: Ambiente » Vademecum

Parole chiave: Ispra, Valore Economico Totale,

 

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