
Dopo la crisi dei subprime, ci si chiede se le assicurazioni saranno le prossime vittime nella tempesta che ha già colpito le banche. L’Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici italiane, ha presentato i dati relativi al 2007, che mostrano difficoltà crescenti in tutti i comparti, dalle polizze vita a quelle danni: nonostante i dati non invitino all’ottimismo, in Italia non si può ancora parlare di crisi. Le difficoltà delle Borse hanno colpito le assicurazioni sia sul fronte degli investimenti che su quello delle prospettive di crescita: le imprese assicuratrici devono affrontare forti svalutazioni dell’attivo e sono indotte a ridurre la propria capacità di assumersi nuovi rischi, con la conseguenza di rinunciare a potenziali guadagni.
Su scala internazionale, un caso disastroso è stato quello dell’AIG, American International Group, il più grande assicuratore al mondo: il gruppo si era spostato dalle polizze tradizionali per avventurarsi nel campo di derivati, swap e obbligazioni garantite dai mutui, e ciò ha provocato una svalutazione dell’attivo per quasi 20 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti, il verificarsi di casi di questo genere ha avvalorato l’idea di riscrivere le regole per il settore assicurativo: quando un’assicurazione maneggia troppi derivati e contratti speculativi, le agenzie di rating abbassano il giudizio sul suo debito innescando reazioni a catena in tutto il mercato del credito.
In Italia, anche Marcello Messori, presidente dell’associazione dei fondi di investimento Assogestioni, chiede regole uniformi per i fondi e le assicurazioni che risentono del ‘flight to liquidity’ dei risparmiatori, i quali abbandonano gli investimenti di medio periodo perché l’incertezza li spinge a privilegiare la liquidità sul rendimento. Un altro rischio che minaccia le imprese assicuratrici è quello derivante dalle riassicurazioni, a cui gli operatori italiani dovranno prestare molta attenzione: i colossi internazionali della riassicurazione sono stati gravemente colpiti dalla crisi.
Fonte: Il Foglio, 2 luglio 2008
Parole chiave: subprime, Ania, AIG, American International Group, Marcello Messori, Assogestioni, flight to liquidity,

