
Il professor Claudio Cacciamani, docente Cineas, ha commentato, in un editoriale pubblicato dal Giornale delle Assicurazioni, l’introduzione del regolamento ISVAP del 2008 che prevede la partecipazione diretta e indiretta delle compagnie assicurative nelle imprese. Il docente rileva le potenziali difficoltà che potrebbero crearsi nel legame tra i due soggetti.
Il regolamento prevede la necessità di salvaguardare la stabilità delle compagnie di assicurazione e il rispetto dei criteri di gestione, ma le relazioni reciproche che si creeranno tra questi due importanti operatori dell’economia italiana impongono un’analisi più profonda, soprattutto in relazione alle prospettive di cambiamento futuro.
Le compagnie di assicurazione tendono a entrare nel capitale delle imprese quotate non solo al fine d’investimento, ma anche per avere un canale privilegiato di accesso a un grande cliente interessante e fidelizzabile ai fini dell’assicurazione dei relativi rischi. Per questo motivo, il legame che si creerebbe nel caso di una partecipazione diretta o indiretta influenzerebbe anche l’attività stessa e la strategia di mercato dei due operatori.
In materia di assicurazione sui rischi si profilano due possibili situazioni-tipo: se l’impresa è in grado di esercitare un’influenza, anche indiretta, sulla compagnia assicurativa, può tentare di ottenere un ingente risarcimento, oppure la compagnia assicura i rischi dell’impresa partecipata e ad un livello intermedio riassicura in base al rischio assunto, questo le permette di assumere in minor parte l’onere eventuale del sinistro.
Le prospettive future devono essere caratterizzate da una maggiore trasparenza nella gestione dei legami tra compagnie di assicurazione e imprese. È necessario che il sistema finanziario raggiunga alti livelli di efficienza anche attraverso una giusta copertura dei rischi sia a livello nazionale che internazionale.
Fonte: Giornale delle Assicurazioni, luglio agosto 2009
Parole chiave: Claudio Cacciamani, regolamento ISVAP 2008,

