
La Cea, federazione di categoria costituita da gran parte degli assicuratori europei, ha sollevato alcuni dubbi sulle nuove regole di vigilanza Solvency II sostenendo che potrebbero avere effetti negativi sull’industria assicurativa e frenare lo sviluppo economico.
Il presidente di Cea, Tommy Persson, si è dimostrato scettico soprattutto per quanto riguarda la riduzione degli investimenti e della capacità di detenere partecipazioni. Le nuove norme causerebbero in primo luogo a un forte aumento dei prezzi delle polizze vita e danni e i clienti sarebbero i più esposti alle conseguenze negative.
La federazione ha quindi presentato un documento, sottoscritto anche da Ania, con l’obiettivo di spingere il Ceiops (l’associazione che raccoglie i supervisori europei) e la Commissione europea ad allargare il confronto sulle nuove regole contabili per il settore assicurativo.
All’interno del testo viene chiarita la posizione della Cea: pur concordando sui principi alla base di Solvency II – che prevedono di completare i requisiti di capitale con una supervisione qualitativa in aree come la governance e le strutture organizzative – l'associazione puntualizza cha un equilibrio tra la necessità di proteggere i consumatori con alte richieste di capitale e un’offerta di prodotti a prezzi competitivi. Solo in questo modo si potrà supportare un mercato assicurativo sano e concorrenziale.
Fonte: MF, 10 marzo 2010
Parole chiave: Cea, Solvency II, Tommy Persson, Ania, Ceiops,

