
Uno sguardo alla situazione sulle polizze che coprono il rischio di sisma, dimostra che l’Italia è ferma da anni.
In Spagna e in Francia, la polizza che assicura gli immobili da questo tipo di rischi è obbligatoria; in Gran Bretagna e Germania gran parte delle polizze incendio coprono anche il terremoto, nonostante non sia obbligatorio; negli USA questa copertura è presente dal 1994, l’anno in cui si è verificato il terremoto in Northridge a Los Angeles.
In Italia non esistono numeri sulla diffusione di polizze per le calamità naturali, ma l’Isvap ha segnalato una crescita del 6,14% nel 2008 sulla raccolta premi.
Sono previsti alti costi e difficoltà nell’individuare la compagnia assicuratrice per questo tipo di polizza in quanto non tutte offrono la copertura per sisma. Inoltre, i costi variano in base alla zona di appartenenza sismica: in una scala da 1 a 15, Milano si trova a rischio sismico 3, mentre Napoli è considerata zona sismica 13 e di conseguenza i costi sono più elevati.
Tra le compagnie i prezzi sono simili ma cambiano comunque le coperture e i valori di franchigia (tra il 5% e il 20%).
A tal proposito, Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, afferma la disponibilità a collaborare col Governo per individuare la migliore formula di polizza obbligatoria contro le calamità naturali.
L’obbligo, segnala Cerchiai, deve essere applicato su tutto il territorio nazionale e non solo sulle zone più esposte al rischio di terremoti perché si dovrebbe chiedere un premio troppo alto.
L’ideale sarebbe che tutti pagassero in base al rischio.
In questo modo, continua il presidente dell’Ania, anche gli italiani lontani dalle aree a rischio sisma, saranno scoraggiati ad edificare non in regola con le norme di sicurezza, in quanto le polizze coprirebbero pericoli come frane, alluvioni e altri tipi di calamità naturali.
Il meccanismo delle nuove polizze dovrebbe funzionare come il modello francese, in base al quale una compagnia assicurativa coprirà il danno fino a un certo ammontare, poi ci sarà la società di riassicurazione ed infine lo Stato che coprirà catastrofi sopra i 6 miliardi.
Le assicurazioni hanno calcolato per un appartamento di 90-120 metri quadrati una tariffa media di 15 euro, dai 100 ai 250 euro l’anno. Se così fosse, pensando ad una media di 150 euro l’anno per 27 milioni di abitazioni, il totale dei premi riscossi sarebbe circa di 3 miliardi e mezzo l’anno. Negli ultimi sette anni si sono spesi per tali danni 4 miliardi l’anno. Sulla base di questi dati non vi è più alcun dubbio sull’utilità dell’assicurazione obbligatoria.
Fonte: Caccia alle polizze che coprono dal sisma, il Sole 24 Ore 18 aprile 2009 e Corriere della Sera 20 aprile 2009
Parole chiave: Rischio sisma, Ania, Fabio Cerchiai, calamità naturali,

