
Per una struttura sanitaria l’esposizione ad un certo tipo di rischio si calcola sulla base della frequenza con cui si verifica l’evento avverso e della gravità delle conseguenze che provoca. Da questi due valori dipende la quantificazione dell’esposizione finanziaria e organizzativa della struttura sanitaria. Un’azienda sanitaria che conosce i propri profili di rischio, è in grado di individuare i propri punti di forza e di debolezza e di elaborare un piano di azione a medio – lungo termine.
Da che cosa è determinato il rischio nelle strutture sanitarie?
1. dalla complessità delle strutture sanitarie;
2. dagli strumenti tecnologici sempre più avanzati;
3. dal crescente numero di atti medici per unità di tempo;
4. da automatizzazione e informatizzazione carenti.
Altri fattori di vulnerabilità del sistema sono costituiti da:
1. pazienti sempre più consapevoli ed esigenti;
2. aspettative di cura non realistiche;
3. aumento delle cause civili intentate da chi subisce il danno;
4. incremento dei costi di trasferimento del rischio.
Marsh, leader sul mercato nazionale nei servizi assicurativi e di risk management, ha implementato un sistema per indicizzare il rischio clinico (in questa definizione vengono inclusi: la sicurezza alimentare, la responsabilità amministrativa, la sicurezza degli ambienti e delle attrezzature, il controllo delle infezioni, i programmi di miglioramento della qualità e le procedure di accreditamento istituzionale, il grado di soddisfazione dei dipendenti e degli utenti e gli eventi avversi) al fine di promuovere la sicurezza e contenere le spese assicurative.
Il metodo di valutazione dei rischi si basa su un sistema di standard, validato e testato a livello nazionale ed internazionale, che sulla base delle problematiche riscontrate, permette di elaborare un piano operativo specifico. Utilizzando questo metodo, viene calcolato il livello di rischio a cui è esposta una struttura sanitaria (assegnando un valore che va da 0, per una gestione del rischio insufficiente, a 3, quando viene raggiunta una situazione ottimale di risk management). Il modello permette, inoltre, di monitorare nel tempo l’andamento della gestione del rischio.
Fonte: Il Sole 24 Ore Sanità, 18- 24 marzo 2008
Parole chiave: standard, eventi avversi, rischio clinico, Marsh,

