30 Luglio 2008

Lotta agli errori, a settembre si riapre la partita

A settembre saranno presentati i decreti attuativi dell’Intesa Stato-Regioni, che permetterà di ridurre gli errori in corsia
 

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Dal monitoraggio degli eventi avversi ai collaudi, dalla manutenzione degli impianti all’istituzione di unità di gestione del rischio presso ogni struttura sanitaria pubblica: l’Intesa Stato-Regioni, sottoscritta nel marzo 2008 su proposta dell’allora ministro della Salute, Livia Turco, si propone di disciplinare tutti gli aspetti della sicurezza in corsia. A settembre 2008, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali dovrebbe presentare le bozze dei decreti attuativi dell’Intesa.

Il principio ispiratore dell’Intesa è quello di ridurre gli errori in corsia servendosi di un assetto organizzativo che sia integrato e condiviso su scala nazionale e che chiarisca i compiti e le responsabilità di coloro che operano nella sanità. Nel pacchetto, sono previste le istituzioni di un comitato strategico, di una consulta e di un osservatorio nazionali, di un comitato tecnico delle Regioni e di un Osservatorio sinistri e polizze all’Agenzia nazionale dei servizi sanitari. Ancora incerta la sorte di un’ulteriore indicazione prevista dall’Intesa e volta a promuovere iniziative di carattere normativo nazionale e regionale, formulata per assicurare la Rc di tutti gli operatori sanitari a carico delle aziende e puntare alla definizione stragiudiziale delle vertenze.

Pur non essendo più ministro, all’inizio della nuova legislatura, Livia Turco ha comunque portato avanti il suo impegno per la sanità, presentando alla Camera una proposta di legge, che ricalca l’impostazione dell’Intesa, aggiungendo la proposta di istituire, in ogni struttura pubblica, un servizio di ingegneria clinica destinato a garantire la vigilanza su impianti e apparecchiature.
Intanto, al Senato, l’ex presidente della Commissione Sanità, Ignazio Marini, ha presentato un Ddl orientato all’istituzione di un comitato nazionale che possa fungere da regista dei percorsi verso la sicurezza. Al comitato spetterebbe la valutazione dell’esito delle cure utilizzando standard di prodotto e di programma e mettendo a confronto strutture sanitarie omogenee per categoria: dal confronto si otterrebbe una pagella sui risultati delle attività cliniche che potrebbe essere di grande utilità sia al cittadino che al sistema sanitario nazionale.

Fonte: Il Sole 24 Ore, 28 luglio 2008

Parole chiave: Intesa Stato-Regioni, Livia Turco, Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Commissione Sanità, Ignazio Marini,

 

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