
Un “occhio di telerilevamento” aiuterà a prevenire i rischi per l’ecosistema e perseguire chi commette reati ambientali. Si tratta di un sistema studiato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che integrerà il SITA, Sistema Informativo per la Tutela dell’Ambiente, già sviluppato dall’Arma dei Carabinieri.
Il Ministero e l’Arma hanno firmato un accordo che permetterà un costante monitoraggio del territorio nazionale, facilitando l’individuazione di cave illegali, restringimenti degli alvei dei fiumi, occupazioni e interventi abusivi, luoghi di scarico illegali di rifiuti solidi e liquidi.
I dati raccolti potranno essere gestiti attraverso il Portale cartografico nazionale (Pcn) della Direzione generale della difesa del suolo del Ministero dell’Ambiente. Proprio grazie al Portale, l’Arma dei Carabinieri potrà consultare la base di dati cartografici rilevati nell’ambito del “Piano Straordinario di Telerilevamento ad alta precisione”.
Oltre a favorire la predisposizione di progetti per la prevenzione dei reati ambientali, il Piano consentirà di mettere a punto altri strumenti di carattere legislativo, amministrativo e tecnico con la finalità di aumentare la sicurezza, ridurre le inefficienze e gli sprechi di risorse.
Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 7 agosto 2008
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