
La "miopia organizzativa" si può definire come una sindrome che colpisce le organizzazioni scarsamente capaci di prevedere gli effetti delle proprie decisioni, di valutare le conseguenze delle azioni poste in essere e di rilevare i segnali di pericolo con esiti finali fallimentari e disastrosi.
Nelle pratiche di management questo tema sta diventando centrale, anche perché i contesti, in cui i diversi tipi di organizzazione si trovano ad operare, sono sempre più complessi, incerti e mutevoli.
Nel volume, l'autore analizza le procedure e i meccanismi alla base di tale miopia, con l'obiettivo di mostrare come, attraverso una consapevole "cultura dell'errore", sia possibile sfruttare i casi di insuccesso come occasione di apprendimento per rafforzare la capacità di previsione nelle organizzazioni.
Maurizio Catino è docente di Sociologia dell'organizzazione nella Facoltà di Sociologia dell'Università di Milano-Bicocca e condirettore della rivista "Studi organizzativi". Tra i suoi ultimi libri segnaliamo "Da Chernobyl a Linate. Incidenti tecnologici o errori organizzativi?" (Bruno Mondadori, 2006). Inoltre, Maurizio Catino è docente presso il Cineas.
Fonte: Sito Il Mulino
Parole chiave: Miopia organizzativa, Maurizio Catino, Il Mulino,