
L’offerta assicurativa è stata oggetto di una recente revisione, voluta dal Legislatore europeo prima, e da quello italiano poi, a vantaggio dell’utente-consumatore. L’offerta assicurativa è stata così indirizzata verso una maggiore trasparenza ed è stata adeguata all’esigenza di tutelare la libertà e la competitività del mercato. Le recenti innovazioni sono state illustrate da Francesco G. Paparella, presidente dell’AIBA (Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni), in un recente intervento su L’Assicurazione.
Secondo il Presidente dell'Aiba, una questione recentemente risolta è quella della possibilità di cooperazione degli intermediari: Isvap ha ritenuto lecita la collaborazione tra Broker e Agente e ne ha chiarito le condizioni operative, specificando che l’informativa precontrattuale verrà fornita dal Broker e la compagnia rappresentata dall’Agente dovrà dare l’assenso al rapporto. È stata invece esclusa la possibilità che un Agente possa appoggiare i propri affari a un Broker poiché si creerebbe un rapporto di procacciamento che, come previsto da Codice e Regolamento, può instaurarsi solo con iscritti alla Sezione E del RUI. Inoltre, il documento Isvap ammette e ritiene lecita la collaborazione tra un Broker che piazza il rischio sul mercato e un altro Broker che, pur avendo il rapporto con il cliente, non riuscirebbe a ottenere le stesse condizioni di particolare favore: il Broker che gestisce il contratto con il cliente deve però fornire un’adeguata informativa nel modello 7B sull’esistenza di un ulteriore intermediario.
Per quanto riguarda il Fondo di Garanzia, Paparella ha sottolineato che a lungo si è cercato di ottenere un transito privo di complicazioni dalla gestione precedente a quella di Consap. Con il precedente Governo, è stato firmato un decreto ministeriale che consente agli assicuratori di essere presenti nel Comitato di Gestione con due rappresentanti. Quanto all’informativa precontrattuale, è stato costituito un Gruppo di lavoro per la verifica e la semplificazione dei modelli diffusi in precedenza, con l’obiettivo di fornire al cliente ciò che gli è necessario per avere tutte le informazioni sul suo interlocutore.
Sempre secondo il presidente Paparella, il recepimento della Direttiva del 2002 ha inserito il principio del passaporto unico in base al quale qualsiasi intermediario registrato in Paese membro dell’Unione europea può operare in un regime di libertà di prestazione di servizi o in libertà di stabilimento in altri Paesi. Questa direttiva potrebbe aprire nuovi orizzonti, permettendo agli operatori del settore di lavorare in paesi diversi dal proprio e consentendo al mercato di essere incrementato con affari esteri.
Fonte: L’Assicurazione, maggio/agosto 2008; fonte immagine: www.aiba.it
Parole chiave: Francesco Paparella, AIBA, Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni, Isvap,

