27 Marzo 2009

Per una sanità più sana

Chiara Patelli, ex studente Cineas, racconta la sua esperienza di Risk Manager presso l’Ospedale San Gerardo di Monza
 

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Chiara Patelli, ex studente Cineas, è Risk Manager all’Ospedale San Gerardo di Monza: il suo ruolo prevede la gestione dei rischi presenti nell’organizzazione attraverso un processo di miglioramento e apprendimento basato sul monitoraggio costante di rischi ed errori. L’attività di Risk Management copre tutti i settori connessi alle attività sanitarie in senso stretto: in particolare, quest’anno al San Gerardo si svolgono corsi di formazione per il personale ospedaliero volti a diffondere la cultura della sicurezza presso tutti gli operatori.

Come spiega Chiara Patelli, nel corso del ventesimo secolo il sistema sanitario italiano si è evoluto, determinando lo sviluppo del concetto di salute come un diritto dei cittadini. La popolazione ha inoltre iniziato a rifiutare le idee della malattia e della morte e ha aumentato, al contempo, le aspettative nei confronti della ricerca medica e scientifica. L’insieme di questi fattori socio-culturali ha generato, soprattutto negli ultimi decenni, un clima di allarmismo nei confronti dei possibili errori medici. Alla formazione di questo clima hanno contribuito e contribuiscono anche i toni con cui i mezzi di informazione affrontano il tema della sanità pubblica: da un lato, i media enfatizzano le scoperte scientifiche con toni miracolistici, creando aspettative eccessive nei pazienti; dall’altro, gli organi di informazione portano alla ribalta presunti casi di malasanità con toni scandalistici e sensazionalistici che aumentano la sfiducia nei confronti del Sistema Sanitario.

Spesso le aziende ospedaliere del nostro paese sono al centro di bufere mediatiche, nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità ponga l’Italia al secondo posto nella classifica sul rendimento del sistema di assistenza sanitaria. Come chiarisce Chiara Patelli, la posizione dell’Italia nella graduatoria dell’OMS è dovuta all’impostazione democratica che sta alla base dell’istituzione del Sistema Sanitario Nazionale: questa impostazione permette all’Italia di avere vantaggio su altre nazioni, come ad esempio gli Stati Uniti d’America, in cui è possibile usufruire di prestazioni mediche ad alto livello solo privatamente.

Sempre per quanto riguarda il nostro paese, la figura del Risk Manager e la cultura del rischio sono ampiamente diffuse in alcune aree, come Lombardia, Toscana e Emilia Romagna, mentre in altre regioni la situazione è più arretrata; secondo Chiara Patelli sarebbe necessario diffondere le best practice di prevenzione del rischio attraverso attività formative e informative: la sicurezza dev’essere uno degli obiettivi strategici del Sistema Sanitario Nazionale. Per quanto riguarda il caso del San Gerardo di Monza, l’azienda ospedaliera ha messo in atto precise strategie nella gestione del rischio, seguendo anche le linee guida indicate dalla Regione Lombardia; tra le aree di intervento, vi sono il processo clinico-assistenziale; i processi informativi; la gestione della documentazione sanitaria, dei farmaci, dei sistemi tecnologici e delle strutture; la gestione amministrativa; la gestione delle problematiche assicurative; la sicurezza occupazionale; la formazione degli operatori.

Fonte: Vivere, novembre 2008

Parole chiave: Chiara Patelli, all’Ospedale San Gerardo di Monza,

 

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