
Le maggiori compagnie (Generali, Toro, Ina Assitalia, Fondiaria Sai) stanno studiando una copertura obbligatoria contro le calamità naturali (terremoti, maremoti, frane, alluvioni, inondazioni e fenomeni vulcanici) per gli immobili privati. L’importo annuale dovrebbe essere di circa 120 euro. Sono esclusi dalla polizza le infrastrutture pubbliche e i beni industriali e commerciali.
E’ questa la proposta su cui si torna a discutere dopo il sisma in Abruzzo. Le assicurazioni prevedono l’esenzione fiscale dei premi e delle relative riserve di equilibrio per una durata non inferiore ai 5 anni.
Si ipotizza una clausola di partecipazione agli utili e alle perdite da parte dello Stato non superiore al 15% della massa premi gestita dal consorzio. Per far scattare il rimborso assicurativo è necessaria la dichiarazione dello stato d’emergenza da parte del governo.
Per la liquidazione dei sinistri, si fa riferimento ad un sistema assicurativo con centrale operativa unica, per la raccolta delle denunce, l'incarico ai periti per i sopralluoghi, l'accertamento dei danni e la liquidazione dei sinistri.
Secondo le stime la sinistrosità degli ultimi 10 anni, dovuta alle calamità naturali, è di circa 4 miliardi di euro l'anno.
Fonte: Assinews da Adnkronos 28 aprile 2009
Parole chiave: Generali, Toro, Ina Assitalia, Fondiaria Sai,

