
In Italia, manca la copertura assicurativa dei danni provocati dalle calamità naturali. Il primo vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, ha riportato l'argomento all'ordine del giorno avviando il dibattito a Bruxelles.
Secondo il vicepresidente, dopo l'ennesina tragedia avvenuta a Messina, è necessario ripensare le modalità di gestione e prevenzione delle catastrofi. Secondo Pittella, con coperture assicurative obbligatorie o semi obbligatorie si eviterebbe di attribuire tutte le spese per la ricostruzione allo Stato e si stimolerebbe il rispetto delle norme nella costruzione degli edifici.
Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha da sempre espresso parere favorevole in merito. In particolare, Bertolaso ha sottolineato la necessità di creare un piano assicurativo equo e realistico che risponda ai diversi livelli di rischio presenti sul territorio nazionale.
L'Ania, associazione che rappresenta le compagnie assicurative, si è detta pronta a trattare. Naturalmente, le compagnie non vogliono esporsi troppo ai rischi e propongono di seguire i modelli internazionali in cui ad un pool di assicuratori si affianca lo stato in funzione di riassicuratore in ultima istanza.
Da parte dei cittadini, si dovrà lavorare affinché i privati non percepiscano l'assicurazione come un ulteriore tassazione.
Fonte: Mf 8 ottobre 2009
Parole chiave: Primo vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, Bruxelles, Guido Bertolaso, Protezione civile, Ania,

