05 Marzo 2010

Polveri combustibili e luoghi pericolosi

Sono presenti in aziende di diversi settori e possono provocare esplosioni. Attenzione alla scelta degli impianti e dei componenti elettrici
 

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Le polveri combustibili possono provocare esplosioni ed incendi e sono presenti in industrie di diversi settori: dall’alimentare, alla chimica, alla metallurgia, passando per la lavorazione del legno. Negli ambienti in cui si rileva questa presenza è indispensabile tenere sotto controllo gli impianti e i componenti elettrici.

Per classificare la pericolosità degli ambienti è necessario:

  • individuare e classificare le sorgenti di emissione delle polveri;
  • valutare le condizioni di ventilazione;
  • individuare le zone pericolose;
  • determinare l’estensione di queste zone.

L’innesco delle polveri può essere provocato da:

  • temperatura superficiale dei componenti elettrici superiore alla temperatura minima di accensione delle polveri interessate;
  • energia irradiata;
  • scintille originate da parti elettriche o da  fenomeni meccanici.

Per scongiurare eventuali sinistri è quindi indispensabile:

  • evitare che la temperatura delle superfici su cui la polvere può depositarsi superi livelli accettabili;
  • tenere in custodia tutte le parti che originano scintille o che sviluppano temperature elevate per prevenire il deposito delle polveri;
  • isolare le sorgenti di accensione.

In conclusione, per contenere i rischi di esplosione ed incendio connessi alla presenza di polveri occorre in primo luogo monitorare che gli impianti elettrici siano in condizioni di sicurezza in simili atmosfere. Inoltre, è necessario effettuare regolari verifiche periodiche e prevedere la supervisione da parte di personale specializzato. 

Fonte: Ambiente & Sicurezza Sole 24 Ore, n.4 del 20 febbraio 2007

Sei in: Periti » Case history

Parole chiave: polveri combustibili, esplosioni, incendi,

 

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