
L’indagine sui profili più ricercati nel 2010 dell’importante quotidiano internazionale conferma la crescita di interesse attorno al tema del rischio. In particolare, gli attuari sono professionisti nel prevedere i rischi, le calamità naturali (terremoti, uragani o eruzioni), la durata della vita, il rischio di incidenti, inquinamento e cambiamenti climatici.
Molti i settori di inserimento per questi professionisti: dalle agenzie di rating alle multinazionali delle assicurazioni, dagli istituti pubblici e privati nel settore welfare alle aziende che si occupano di finanza.
Conoscenze in matematica, statistica, studio dell’incertezza e del calcolo probabilistico, analisi dell’impatto economico di incidenti provocati dall’uomo sono le competenze principali dell’attuario e sono, infatti, le materie centrali delle lauree in scienze attuariali.
Ad evidenziare la crescente importanza di questo settore è la campagna inglese di finanziamento al progetto del professor Steven Haberman, direttore, deputy dean e docente di Scienze Attuariali della Cass Business School e socio onorario dell’Istituto Italiano degli Attuari.
L’obiettivo della Haberman Campaign for Actuarial Science, lanciata quest’estate dalla Cass Business School è far conoscere la professione dell’attuario e finanziarne la crescita e lo studio, nonché investire su giovani talentuosi, studenti e ricercatori: un vero e proprio programma di borse di studio per studenti universitari e post-laurea. Creare insomma una pianificazione di lunga durata e una strategia per migliorare la qualità della vita.
Fonte: Sole 24 Ore, 23 agosto
Parole chiave: scienze attuariali, attuario, Steven Haberman, Haberman Campaign for Actuarial Science,