
Dagli incendi boschivi alle emergenze alpine, dal rischio sismico a quello idrogeologico: il raggio d’azione della Protezione Civile è sempre più vasto. La struttura lombarda si avvale di un ampio network che riunisce tecnici e professionisti dei Comuni e delle undici Province, forze dello Stato (i Vigili del Fuoco e i comandi di Polizia locale) e un esercito di settemila volontari appartenenti a centinaia di associazioni specializzate in diverse attività. Come evidenziato dal direttore generale Paolo Baccolo, la Protezione Civile della Lombardia ha maturato un’esperienza ed una professionalità tali da poter essere messe a disposizione anche di altre Regioni e di altri Paesi.
Tra le punte d’eccellenza della Protezione civile lombarda c’è l’ospedale da campo dell’Associazione nazionale alpini, utilizzato durante le grandi emergenze mondiali. La Protezione Civile lombarda dispone inoltre di una sala operativa all’avanguardia, dotata di 33 postazioni per i componenti dell’Unità di crisi; la centrale è collegata con l’Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che mette in rete le informazioni provenienti da 250 stazioni meteo con le Ferrovie Nord di Milano, i comandi di Polizia locale, il Ministero dei Trasporti che monitora il traffico di merci pericolose e con l’elicottero regionale Augusta A109, che consente di osservare in diretta i luoghi delle eventuali emergenze.
La Protezione Civile lombarda, per migliorare la propria operatività, ha elaborato il “Programma regionale integrato di mitigazione dei rischi”: si tratta di uno strumento che permette di verificare quali aree siano maggiormente esposte ai vari pericoli, scattando una fotografia completa e aggiornata dello stato del territorio. L’attività della Protezione Civile nelle undici province lombarde si concentra soprattutto su frane, terremoti, alluvioni, valanghe e incidenti industriali rilevanti: si consideri che in Lombardia si concentra il 25% degli impianti considerati a rischio, come le aziende chimiche e petrolifere, i cui sistemi di sicurezza interni sono comunque tra i più avanzati d’Italia.
Un'altra attività della Protezione Civile è legata alla lotta agli incendi boschivi, nata proprio in Lombardia nel 1972: in quell’anno sono stati attuati i primi interventi aerei, è stata promulgata la prima legge regionale in materia e sono state istituite le prime squadre di volontari. Negli ultimi quindici anni, il fenomeno non ha subito variazioni particolari: nel 2007, gli incendi boschivi sono stati 264 e hanno interessato una superficie complessiva di 1608 ettari; dal punto di vista del monitoraggio, l’attività della Protezione civile si concentra nel periodo compreso tra gennaio e aprile, con avvistamenti compiuti da aerei di ricognizione ed elicotteri ai quali, in caso di emergenza, possono essere affiancati i mezzi del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.
Fonte: Il Sole 24 Ore, 30 luglio 2008
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