
Il D.Lgs. 152 del 2006 è la normativa ambientale e pone prescrizioni e doveri all’impresa, responsabile per eventuali danni. Secongli avvocati Barbara e Rossana Mastrasso, esperte in diritto ambientale, le lacune in materia nella Costituzione Italiana sono in parte colmate dalla Giurisprudenza.
Gli imprenditori, qualunque sia il loro settore di competenza, devono tener conto del rischio ambientale che può causare la loro attività. Dai rifiuti tossici ai toner di stampanti: le aziende sono tenute a smaltire correttamente ogni materiale di scarto.
Nel caso in cui la minaccia sia solo potenziale l’impresa dovrà avvertire le autorità locali e il prefetto; per un rischio imminente dovrà darne notizia entro le 24 ore, adottare le necessarie misure di prevenzione e sicurezza; in caso contrario dovrà pagare fino a tremila euro per ogni giorno di ritardo.
Se il danno ambientale si è già verificato, l’azienda sarà responsabile della gestione del rischio (circoscrivendo e limitando il problema).
La valutazione del rischio e la prevenzione resta comunque la soluzione più efficace, dal momento che l’azienda potrebbe incorrere ad onerosi costi di bonifica, ripristino dell’ambiente, riparazione del danno a terzi e propri, nonché una possibile cessazione dell'attività.
Fonte: Il Giornale, Dossier Lombardia, giugno 2010
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