
Il 23 novembre 2008 la Commissione centrale tecnica dell’Uni ha costituito un gruppo di lavoro “rischio clinico” coordinato dall’ Ospedale Niguarda di Milano.
Il gruppo clinico ha il compito di redigere una specifica nazionale per la gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente con i seguenti obiettivi:
1. attribuire un assetto normativo alla gestione del rischio clinico in ogni azienda sanitaria;
2. fornire strumenti per lo studio di casi avversi;
3. definire il pattern dei dati per gestire i sinistri;
4. individuare le buone pratiche per la sicurezza e implementarle.
Le attuali norme d’igiene e sicurezza del lavoro non affrontano la parte clinica, ma i processi di miglioramento della qualità hanno sicuramente un’importante funzione nell’ambito del clinical Risk management.
Le morti da errore in medicina sono maggiori rispetto a quelle per incidenti stradali, Aids e tumore ai polmoni.
Secondo alcuni studi del Cineas, infatti, il 4% dei pazienti subisce ogni anno danni che potrebbero essere evitati e circa il 6% delle morti è attribuibile a complicanze mediche.
A questo proposito, nella giurisprudenza, si è assistito a 12mila ricorsi annui nei tribunali italiani e a 32mila cause tuttora in sospeso.
La gestione del rischio clinico è un problema sanitario che deve coinvolgere molteplici professionalità attraverso un’attività strutturata e pianificata di monitoraggio di eventi, analisi e interpretazione dei risultati.
Per questo motivo, al gruppo di lavoro coordinato dal Niguarda di Milano, si sono uniti esperti che operano in diversi settori. In questo modo è possibile operare sui pericoli relativi le procedure diagnosticho-terapeutiche ma soprattutto su quelli connessi all’uso di apparecchiature biomediacali.
Fonte: Sole 24 Ore Sanità 12 maggio
Parole chiave: Ospedale Niguarda di Milano,