
L’azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari, in provincia di Brescia, ha pubblicato, a settembre 2007, “L’evoluzione del Clinical Risk Management: l’esperienza di un’azienda ospedaliera lombarda”, curata dalla Direzione Generale Sanità di Regione Lombardia. Il volume raccoglie le politiche e le strategie messe in atto dalla struttura per contenere l’incidenza degli errori nella pratica ospedaliera. Di seguito viene presentata una breve sintesi del lavoro.
Obiettivo: diffusione della cultura del risk management
Tempistiche: il progetto è stato avviato nel 2002; dal 2004 al 2005 è disponibile una check list valutativa della qualità delle prestazioni erogate
Strategie:
• Ammodernamento complessivo delle strutture aziendali
• Creazione di una struttura aziendale ad hoc per il governo della qualità e del rischio clinico aziendale con il compito di: riconoscere e mappare le fonti di rischio, analizzare e prevenire gli errori attraverso azioni migliorative e correttive. La Direzione strategica della struttura ha emanato specifiche direttive per integrare i sistemi di qualità dell’azienda e il clinical risk management. Sono stati applicati gli standard di qualità e sicurezza fissati nel cosiddetto “Progetto regionale Joint Commission” avviato nel 2004.
• Cambiamento culturale per gli operatori
Progetti sviluppati nell’ambito dei piani di gestione qualità rischio clinico 2006-2007:
• Incremento di puntuali controlli sulla produzione documentale aziendale (cartella clinica di ricovero, cartelle cliniche ambulatoriali, cartella anestesiologica, cartella di pronto soccorso)
• Identificazione e individuazione dei rischi in modo proattivo (attraverso il FMECA- Failure Mode Effects and critically analysis) in relazione ai processi di cura
• Diffusione delle raccomandazioni ministeriali in materia di prevenzione del rischio clinico e adeguamento alla realtà aziendale
• Redazione di linee guida aziendali per specifici processi diagnostico terapeutici
• Gestione dei sinistri nell’ambito del Comitato valutazione sinistri in collaborazione con la compagnia di assicurazione
• Audit interni per la verifica e il controllo
• Formazione delle risorse umane, governo e amministrazione delle stesse
• Reports di customer satisfaction
Di particolare efficacia è stata l’adozione della cartella clinica integrata unica e della scheda unica di terapia, entrambe sono state uniformate in tutti i presidi aziendali e per tutte le professionalità sanitarie.
Risultati raggiunti:
• Contenimento del rischio clinico per i pazienti
• Consolidamento della cultura del rischio tra gli operatori sanitari attraverso una puntuale rendicontazione delle attività
Fonte: Il sole 24 ore Sanità 2-8 ottobre 2007
Parole chiave: Mellino Mellini di Chiari, Direzione Generale Sanità di Regione Lombardia, Clinical Risk Management, cartella clinica integrata,

